Debito, il calo slitta al 2028: Giorgetti sceglie la prudenza
Il Documento programmatico ottiene il via libera con una crescita stimata all’1% e un disavanzo al 2,9% nell’anno in corso.
Il quadro dei conti pubblici resta prudente: secondo le stime contenute nel Documento programmatico, il debito inizierà a ridursi soltanto nel 2028. Per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’impostazione della prossima legge di bilancio richiede quindi maggiore cautela.
La discesa del debito parte nel 2028
Il documento approvato indica nell’1% la crescita del Pil prevista per quest’anno, mentre il deficit dovrebbe fermarsi al 2,9%. Sono i principali riferimenti economici sui quali verranno costruite le scelte della manovra.
Giorgetti ha parlato di un «approccio più prudente», collegando la strategia del governo alla necessità di mantenere sotto controllo l’andamento dei conti. Il miglioramento del debito, tuttavia, non è atteso nell’immediato: la riduzione viene collocata nel 2028.
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Risorse aggiuntive anche nel 2027
Per il 2027 e per l’anno successivo è previsto uno scostamento superiore a 14 miliardi di euro. Le due annualità saranno dunque interessate da un margine di intervento aggiuntivo, inserito nel quadro delineato dal Documento programmatico.
Tra gli elementi indicati figura anche una riduzione delle risorse destinate alla difesa. Il via libera al documento rappresenta il passaggio istituzionale che fissa le coordinate economiche della prossima manovra, tra crescita contenuta, disavanzo sotto il 3% e tempi più lunghi per la discesa del debito.
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