De Niro contro Trump: «Giù le mani dal nostro voto
L’attore ha acceso la protesta democratica a New York attaccando il presidente per le iniziative annunciate contro possibili irregolarità elettorali.
Le prossime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si svolgeranno tra circa un mese, ma il confronto politico è già entrato in una fase molto aspra. A New York, una manifestazione democratica ha trasformato il tema della tutela del voto in un duro attacco personale a Donald Trump, con Robert De Niro protagonista dal palco.
De Niro alza i toni contro Trump
L’attore è intervenuto durante la mobilitazione “Hands Off Our Vote”, organizzata dal Partito Democratico il 4 ottobre nella città americana. Nel suo discorso ha accusato il presidente di voler limitare la libertà degli elettori e ha invitato i presenti a reagire con fermezza.
Rivolgendosi direttamente a Trump, De Niro ha gridato: «Quando quel codardo, quel pezzo di m… di Donald Trump prova a portarci via la voce e il potere, cosa gli diciamo? Tieni le tue fottute mani lontane dal nostro voto». Subito dopo, l’attore ha guidato il pubblico nella ripetizione dello slogan, scandito più volte dalla folla.
Il voto torna al centro dello scontro
La protesta è nata dalle iniziative promosse dall’amministrazione Trump per contrastare quelli che il presidente considera possibili brogli. Tra le ipotesi avanzate figurava un ordine esecutivo destinato a introdurre verifiche aggiuntive sulle schede inviate per posta, misura che è stata successivamente ritirata.
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Ha fatto discutere anche l’idea, poi smentita, di disporre la presenza di agenti dell’Ice nelle vicinanze dei seggi. Secondo i democratici, provvedimenti di questo tipo rischiano di intimidire gli elettori e di interferire con l’esercizio del diritto di voto.
Una protesta ormai ricorrente
Mobilitazioni così polarizzate erano molto meno frequenti in passato, sia tra i democratici sia tra i repubblicani. Il fenomeno ha però iniziato a manifestarsi con maggiore regolarità almeno dalle elezioni presidenziali del 2016, assumendo forme diverse a ogni tornata elettorale.
Ora lo stesso clima di contrapposizione si è esteso anche alle consultazioni per la Camera dei Rappresentanti e il Senato. La manifestazione di New York mostra così come la sfida sul controllo del voto sia diventata uno dei principali terreni di scontro tra i due schieramenti.
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