Dana White avrebbe rifiutato il ruolo alla Casa Bianca
Il presidente della UFC non ha confermato la rinuncia e lunedì incontrerà Trump a Washington.
Dana White avrebbe respinto la proposta di Donald Trump di guidare la comunicazione della Casa Bianca. Il presidente della UFC non ha però confermato il rifiuto e lunedì vedrà Trump a Washington.
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White mantiene il riserbo
Parlando con i giornalisti a Londra, White ha evitato di chiarire quale decisione abbia preso. Ha confermato soltanto il viaggio nella capitale statunitense e l’appuntamento fissato con il presidente.
Alla domanda sulla possibilità di affiancare un incarico istituzionale ai suoi numerosi impegni professionali, il dirigente ha risposto: «Ho già tanti lavori». Le sue parole non hanno quindi sciolto l’incertezza sull’eventuale ingresso nell’amministrazione.
La proposta di Trump
Trump ha lanciato pubblicamente l’idea attraverso un messaggio su Truth Social. Ha descritto White come un amico molto vicino e come «un combattente agguerrito e un combattente nell’anima», invitandolo ad accettare la guida della comunicazione presidenziale.
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Il presidente ha ipotizzato anche il coinvolgimento di alcuni nomi noti delle arti marziali miste come assistenti: Islam Makhachev, Khabib Nurmagomedov, Justin Gaethje, Daniel Cormier, Amanda Nunes e Kayla Harrison. Steven Cheung, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, ha rilanciato l’idea mostrando apprezzamento per la possibile nomina.
Un rapporto di lunga data
White, 57 anni, è nato a Manchester, nel Connecticut, il 28 luglio 1969. Con Trump ha un rapporto che dura da oltre 25 anni e nel tempo ha partecipato a diverse convention del Partito Repubblicano.
Il dirigente della UFC ha inoltre organizzato alla Casa Bianca un evento della propria organizzazione il 14 giugno, in occasione dell’80° compleanno di Trump. In passato ha definito il presidente «uno dei miei migliori amici», spiegando che il loro legame si è rafforzato anno dopo anno.
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