D’Amico, il retroscena sulle interviste: «Con Grillo fu un’imboscata»
La giornalista ripercorre gli incontri più complessi della sua carriera, dall’attesa per Gheddafi al confronto televisivo con Beppe Grillo.
Dopo anni trascorsi a ritmi intensi, Ilaria D’Amico racconta di vivere oggi con maggiore consapevolezza il tempo dedicato alla famiglia e al percorso professionale costruito. In questo bilancio rientrano anche due interviste rimaste impresse nella memoria: quella ottenuta da Muammar Gheddafi e il confronto televisivo con Beppe Grillo, segnato da un epilogo molto teso.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Grillo, un confronto finito male
Parlando dell’esperienza a “Exit”, D’Amico ha descritto l’atteggiamento di Beppe Grillo come un vero agguato. «Beppe Grillo mi ha fatto un’imboscata, mi sono arrabbiata molto. Sono cose che non si fanno», ha raccontato, spiegando di aver vissuto quell’episodio come una scorrettezza nel corso dell’intervista.
La giornalista ha ricordato anche un altro caso che, a suo giudizio, non ha avuto una conclusione adeguata. Dopo una frase giudicata volgare pronunciata da Daniela Santanchè, D’Amico ha riferito di non aver mai ricevuto le scuse dell’esponente politica. Il tema delle responsabilità e dei limiti nel confronto televisivo resta quindi centrale nel suo racconto.
L’attesa prima dell’incontro con Gheddafi
Molto diversa, ma altrettanto impegnativa, fu la preparazione dell’intervista a Muammar Gheddafi. D’Amico ha spiegato che l’occasione nacque da una relazione indiretta con l’ambiente vicino al leader libico: il figlio di un ex diplomatico della Libia era infatti amico del figlio calciatore di Gheddafi, arrivato al Perugia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
All’inizio la giornalista aveva avanzato l’idea dell’intervista senza credere davvero che potesse andare in porto. La situazione cambiò dopo l’assalto al consolato di Bengasi, quando Gheddafi accettò di rilasciare dichiarazioni ma scelse di evitare i canali tradizionali, indicando Sky come emittente.
Tre giorni senza dormire
D’Amico informò immediatamente Emilio Carelli, che all’epoca dirigeva Sky Tg24, e partì per la Libia. La trasferta si trasformò in una lunga attesa: per tre giorni gli appuntamenti vennero fissati e poi cancellati, mentre lei rimase senza riuscire a dormire.
La convocazione arrivò infine all’improvviso. I libici la condussero in una località riservata, dove l’intervista si svolse all’interno di una tenda; il tempo inizialmente concesso sembrava ridursi a circa 15 minuti, ma il colloquio durò complessivamente 55 minuti.
Continua a leggere
Napoli-Roma, Allegri esplode: il retroscena che agita Trigoria
Dopo il 3-3 del Maradona il tecnico del Napoli contesta l’espulsione e riaccende il caso legato alla corsa Champions della scorsa stagione.
Aeroplano, il retroscena di Caterina: un milione e l’addio a Cecchetto
La cantante di Aeroplano ricorda l’incontro con Cecchetto, il legame con gli 883 e la fine del contratto dopo il successo del brano.
Tumore polmonare, la combinazione che porta la sopravvivenza oltre 21 mesi
Lo studio DeLLphi-305 segnala una riduzione del rischio di morte e un aumento della sopravvivenza nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso.
Una proposta sul palco e tre ospiti: la notte speciale di Alfa
Il concerto milanese ha chiuso il tour nei palazzetti con una promessa d’amore, tre duetti e uno sguardo già rivolto ai prossimi progetti.