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Attualità 2 min di lettura10 ore fa

Coree, nuovo allarme in mare: cosa segnala il lancio di Pyongyang

Seul denuncia il lancio di un ordigno non identificato dopo il proprio test ipersonico e in una fase segnata da nuove tensioni lungo il confine

La penisola coreana torna al centro dell’attenzione militare dopo il lancio di un ordigno non ancora identificato attribuito alla Corea del Nord. Il vettore è finito nel Mar del Giappone, che a Seul viene indicato come Mare dell’Est, pochi giorni dopo la sperimentazione sudcoreana di un’arma ipersonica sviluppata a livello nazionale.

L’episodio si inserisce in un quadro già deteriorato anche a causa del ferimento di tre militari sudcoreani, investiti dall’esplosione di due mine antiuomo nella parte della Zona demilitarizzata sotto il controllo di Seul. L’area separa le due Coree e svolge il ruolo di fascia cuscinetto dall’armistizio del 1953.


Il lancio riaccende il confronto

A dare notizia dell’operazione è stato lo Stato maggiore congiunto sudcoreano, che ha comunicato il rilevamento di un “proiettile non identificato” diretto verso il Mare dell’Est. Non sono stati forniti, al momento, elementi sufficienti per stabilire il tipo di arma né la distanza percorsa.

La nuova attività di Pyongyang arriva dopo la prova condotta da Seul giovedì, quando è stato collaudato per la prima volta un veicolo planante ipersonico realizzato nel Paese. La sequenza degli eventi alimenta così il confronto sulle capacità missilistiche delle due parti, senza chiarire ancora la natura dell’ultimo lancio nordcoreano.


La sfida sulle armi ipersoniche

I veicoli plananti ipersonici raggiungono gli strati superiori dell’atmosfera grazie a razzi o missili vettori, quindi procedono verso l’obiettivo a una velocità almeno cinque volte superiore a quella del suono. La loro traiettoria può rendere più complessa l’individuazione e l’intercettazione durante il volo.

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La sperimentazione sudcoreana era stata preceduta da un test nordcoreano risalente al 3 ottobre. Pyongyang aveva sostenuto che il missile ipersonico a raggio intermedio fosse dotato di intelligenza artificiale e capace di cambiare rotta a bassa quota. Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un, aveva affermato allora che al sistema era stata integrata proprio questa tecnologia.


Mine e tensioni lungo il confine

Parallelamente alla competizione missilistica, la situazione sul terreno è diventata più delicata dopo l’incidente nella Zona demilitarizzata. Le due mine esplose nell’area controllata dalla Corea del Sud hanno causato il ferimento di tre soldati, aggiungendo un nuovo elemento di tensione nei rapporti tra Seul e Pyongyang.

La fascia di confine mantiene una funzione di separazione dalle intese successive alla guerra di Corea. L’armistizio del 1953 ne ha consolidato il ruolo di zona cuscinetto, ma gli episodi recenti mostrano quanto resti fragile l’equilibrio nella penisola.

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