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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Coppie, se lui non cerca più: il sospetto del tradimento

La detective Klara Murnau racconta perché il calo del desiderio maschile viene spesso interpretato come una relazione clandestina

Il calo dell’iniziativa sessuale maschile porta sempre più donne a temere un tradimento, anche quando non ci sono prove concrete. Secondo la detective Klara Murnau, in molti casi l’ipotesi di un’amante nasce soltanto dal fatto che il partner non cerca più l’intimità.

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I sospetti senza prove

Murnau, attiva da vent’anni tra investigazioni, intelligence, diritto di famiglia e antispionaggio, ha notato un cambiamento nelle richieste ricevute negli ultimi tre anni. Le indagini sui rapporti di coppia non partono necessariamente da messaggi compromettenti o da comportamenti clandestini: spesso il solo elemento indicato dalle clienti è la distanza fisica del marito o del compagno.

«Una volta erano soprattutto gli uomini a chiamare lamentando che la moglie non avesse più interesse fisico. Oggi capita sempre più spesso il contrario», ha raccontato Murnau. Le donne descrivono partner che non prendono l’iniziativa, evitano le occasioni di vicinanza e sembrano aver perso interesse. Da qui, frequentemente, la conclusione che esista un’altra persona.


Il desiderio non è costante

La detective invita però a non confondere automaticamente l’assenza di desiderio con l’infedeltà. Stanchezza, stress, preoccupazioni personali, età e periodi di minore interesse sessuale possono incidere sulla vita di coppia senza che sia coinvolta un’amante.

«Sembra che oggi si abbia una certa difficoltà ad accettare che anche gli uomini possano non avere voglia. Come se la libido maschile fosse un servizio pubblico, obbligato a funzionare ventiquattr’ore su ventiquattro», ha osservato Murnau. L’idea dell’uomo sempre disponibile resta infatti radicata, tanto che la sua smentita può disorientare entrambi i partner.

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I dati sul calo della libido

Una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, condotta attraverso due indagini rappresentative in Germania, ha rilevato che gli uomini che dichiaravano di non provare desiderio sessuale erano l’8% nel 2005 e il 23% nel 2016. Nello stesso intervallo, la quota di uomini sessualmente attivi è scesa dall’81% al 73%.

Un’indagine britannica diffusa nel 2025 ha inoltre raccolto le risposte di 973 uomini: il 31% ha riferito una riduzione della libido. Si tratta di studi diversi, svolti su gruppi differenti, che non dimostrano un crollo del desiderio maschile negli ultimi tre anni. Mostrano però quanto sia poco sostenibile l’immagine dell’uomo sempre pronto e interessato.


Parlare prima di indagare

Per Murnau, il nodo riguarda anche la difficoltà di alcune coppie ad affrontare il problema senza cercare subito un colpevole. Ha incontrato donne capaci di gestire lavoro, figli, patrimoni e situazioni complesse, ma pronte a ricondurre la freddezza improvvisa del marito alla presenza di una seconda donna.

Quando chiede se abbiano provato a parlarne, spesso riceve una risposta affermativa. In seguito, però, emerge che il confronto si è limitato a ripetere al partner «non mi desideri più», senza domandargli come stia o che cosa stia attraversando. Per la detective, quella differenza può cambiare il modo di leggere il disagio e di capire se esista davvero un tradimento.

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