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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Confesercenti, la richiesta a Bruxelles: più Europa per l’economia reale

Nico Gronchi indica le priorità per la prossima manovra e chiede strumenti capaci di sostenere consumi, investimenti e trasformazione urbana.

La flessibilità invocata dall’Italia nei rapporti con Bruxelles, secondo Nico Gronchi, non rappresenta una fuga dalle regole, ma la risposta alle difficoltà che attraversano imprese e famiglie. Il presidente di Confesercenti chiede un’Unione più vicina ai territori e capace di collegare le proprie politiche alle esigenze dell’economia concreta.

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Bruxelles deve tornare vicina alle imprese

Gronchi osserva che l’Europa ha già dimostrato di poter sostenere gli Stati nei momenti più delicati. Il Pnrr, Next Generation EU e i fondi di coesione hanno contribuito ad accompagnare il sistema produttivo durante gli anni più complessi, ma oggi molte di quelle risorse sono terminate o si stanno esaurendo.

Per questo, spiega il presidente di Confesercenti, il confronto europeo dovrà tenere conto della minore disponibilità di strumenti finanziari. «Nel nostro immaginario è l’Europa dei popoli, delle comunità, l’Europa vicina alle imprese che dobbiamo sostenere», ha affermato, chiedendo un orientamento meno distante dalla vita economica quotidiana.


Manovra, tre priorità per ripartire

Sul tavolo del governo, in vista della prossima legge di bilancio, l’associazione mette anzitutto la difesa della capacità di spesa delle famiglie. A questa si aggiunge la necessità di favorire gli investimenti, soprattutto quelli legati all’innovazione digitale, che secondo Gronchi non stanno ancora producendo effetti sufficienti sulle attività reali.

Tra le proposte figura l’introduzione di voucher destinati alla digitalizzazione. Confesercenti indica inoltre la rigenerazione urbana come leva per rilanciare città e commercio, attraverso una proposta di legge e un regime agevolato per gli affitti sul modello della cedolare secca.

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Crescita e occupazione non bastano

Il quadro economico presenta elementi positivi, ma anche segnali di fragilità. Il Pil è indicato in direzione dell’1% e il Paese registra il livello occupazionale più elevato, mentre i dati dell’Istat e le rilevazioni dell’associazione descrivono un peggioramento delle condizioni economiche di persone, nuclei familiari e lavoratori.

Gronchi riconosce all’esecutivo di avere affrontato le emergenze più immediate, in particolare quella energetica, mentre la situazione internazionale resta complessa. A suo giudizio, però, le prossime misure dovranno unire gli interventi urgenti a una strategia di medio periodo: «Tenere insieme queste emergenze con una visione del futuro è uno sforzo che deve essere ulteriormente accentuato».


A Roma il forum di Confesercenti

Le richieste dell’organizzazione sono state presentate durante “Aperti - Forum Confesercenti 2026”, iniziativa ospitata a Piazza del Popolo, a Roma. L’appuntamento, articolato in sei giornate, comprende discussioni dedicate a economia, credito e finanza, oltre al confronto con esponenti politici e rappresentanti dell’esecutivo.

Il messaggio scelto da Confesercenti richiama la necessità di riaprire una fase di fiducia per negozi, imprese e centri urbani. Gronchi lega infatti il rilancio alle difficoltà provocate dalla progressiva scomparsa delle attività commerciali, fenomeno che rischia di impoverire sia il tessuto produttivo sia la vita delle città.

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