1notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Condominio, zanzariera rimossa se altera l’estetica della facciata

Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso contro una struttura rossa installata su un balcone privato.

Il Tribunale di Milano ha stabilito che una zanzariera può essere rimossa quando compromette l’aspetto complessivo dell’edificio. La decisione ha dato ragione al condominio, che contestava l’installazione di una struttura visibile dalla strada.

Offerta del giorno29 ottobre

Lancome

-20% sui pacchetti da Lancôme

Scade tra 63 giorni
*******


La struttura contestata

La controversia riguardava un balcone privato dotato di tende antizanzare sostenute da montanti di colore rosso brillante. Secondo il condominio, quell’intervento violava le regole interne e rompeva l’uniformità della facciata.

Nel valutare il caso, il giudice ha osservato che l’edificio conservava una riconoscibile «unitarietà di colori, linee e di stile». La zanzariera, diversa per tonalità e caratteristiche rispetto a quelle presenti sugli altri balconi, risultava quindi idonea a incidere sull’immagine esterna del fabbricato.


Il confronto con il caso del 2017

La pronuncia ha modificato l’esito di una precedente decisione del 2017, emessa dallo stesso giudice. Allora la richiesta di rimozione era stata respinta perché mancavano divieti regolamentari specifici e l’impianto era stato considerato rimovibile e compatibile con l’aspetto dell’edificio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

In quella valutazione, per imporre la rimozione sarebbe servita una modifica «appariscente e di non trascurabile entità», capace di provocare un danno estetico rilevante. Il nuovo orientamento esclude invece che questa soglia debba essere sempre raggiunta: anche un’alterazione meno marcata può essere contestata se incide sull’armonia architettonica.


Il peso delle altre modifiche

Il Tribunale ha inoltre chiarito che la presenza di interventi già eseguiti da altri proprietari non autorizza automaticamente nuove trasformazioni. Ogni installazione deve essere valutata in relazione alle regole condominiali e all’effetto prodotto sulla facciata.

Per ragioni estetiche, la decisione vieta dunque l’uso di tende non compatibili con il tipo e il colore indicati dall’amministratore. La rimovibilità della struttura, da sola, non basta a escludere la lesione del decoro dell’edificio.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere