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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Classe media a rischio: la prima sfida sono i giovani senza studio né lavoro

Ridurre il numero dei giovani Neet, esclusi sia dall’istruzione sia dall’occupazione, viene indicato come il primo intervento per contrastare l’impoverimento della classe media.

Il contrasto alla povertà della classe media parte dalle nuove generazioni. La priorità indicata è riportare nel percorso formativo o professionale i giovani che oggi non studiano e non lavorano, spesso definiti con l’acronimo Neet.


Il nodo dei giovani esclusi

Il primo obiettivo consiste nel diminuire il numero di ragazzi lontani contemporaneamente dalla scuola e dal mercato del lavoro. È questo il passaggio iniziale individuato per affrontare il rischio di impoverimento della classe media.

Senza un percorso di studio o un’occupazione, l’ingresso nella vita adulta diventa più fragile. Per questo la riduzione dei Neet viene posta al centro della strategia.

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Una priorità per la classe media

Intervenire su questa fascia significa concentrarsi sui giovani che non stanno accumulando né formazione né esperienza professionale. Il loro coinvolgimento rappresenta la prima mossa indicata per rafforzare le prospettive economiche della classe media.

La questione non viene presentata come un intervento secondario, ma come il punto di partenza per contenere l’avanzata della povertà. Il percorso passa quindi dalla diminuzione dei giovani fuori sia dallo studio sia dal lavoro.

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