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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Cisgiordania, cinque italiani in custodia: chiesto il rilascio

I connazionali erano accanto a contadini palestinesi durante la raccolta delle olive nel villaggio di Al Lubban al-Gharbiyye

Cinque attivisti italiani sono stati fermati il 29 ottobre vicino ad Al Lubban al-Gharbiyye, in Cisgiordania. La Farnesina ha chiesto alle autorità israeliane la loro liberazione immediata.

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Le verifiche delle autorità italiane

Il ministero degli Esteri ha avviato i contatti per ricostruire le circostanze dell’intervento. Il gruppo si trovava in prossimità di agricoltori palestinesi impegnati nelle attività legate alla raccolta delle olive.

L’operazione, secondo le informazioni diffuse dalla Farnesina, non avrebbe riguardato soltanto cittadini italiani. Nel fermo sarebbero state coinvolte anche altre persone straniere, senza ulteriori dettagli sulle loro identità.

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L’assistenza ai cinque connazionali

La rappresentanza diplomatica italiana con sede a Tel Aviv e il consolato italiano di Gerusalemme hanno chiesto spiegazioni urgenti alle autorità israeliane. L’obiettivo è chiarire quanto accaduto e assicurare ai cinque connazionali il supporto consolare previsto.

Al momento gli attivisti risultano trattenuti in una stazione di polizia. La Farnesina sta raccogliendo informazioni sulla loro situazione e mantiene i contatti attraverso i propri uffici nella regione.

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