Cibo scaduto e licenziamento: cosa accade nella Soho House di Londra
Kamran Khan accusa tre responsabili di aver imposto la sostituzione delle etichette, mentre il locale respinge le contestazioni e Hackney avvia verifiche sanitarie.
La Soho House sostiene che l’episodio contestato a Shoreditch sia rimasto isolato e che non abbia avuto alcun rapporto con l’allontanamento di Kamran Khan. Intanto, però, la vicenda ha portato all’apertura di un’indagine sulle condizioni igieniche del locale londinese.
La versione del locale non chiude il caso
Interpellata dalla Bbc, la struttura ha definito il fatto relativo agli alimenti una circostanza singola, negando qualsiasi collegamento con la decisione di interrompere il rapporto di lavoro con lo chef. La società ha inoltre preso le distanze dalla presunta sostituzione delle indicazioni sui prodotti, affermando che una simile condotta non fa parte delle regole interne.
La verifica è stata avviata dall’Environmental Safe Agency dell’amministrazione municipale di Hackney. L’intervento dell’autorità locale riguarda gli aspetti igienico-sanitari della sede di Soho House e si inserisce nella sequenza di segnalazioni presentate dopo le accuse diffuse da Khan.
La denuncia dello chef e le accuse
Khan ha perso il posto il 25 settembre, circa una settimana dopo che la contestazione formale era stata presa in esame dai dirigenti, il 17 settembre. Secondo il cuoco, il provvedimento è arrivato dopo la pubblicazione su TikTok di un video nel quale raccontava il presunto riutilizzo di alimenti oltre la data indicata sulle confezioni.
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Nel filmato, lo chef descrive la procedura come economicamente conveniente per il ristorante, perché consentirebbe di evitare lo spreco e di impiegare comunque quei prodotti nelle ordinazioni. Allo stesso tempo, avverte che offrire ai clienti alimenti scaduti sarebbe «molto illegale».
Pressioni interne e segnalazioni ignorate
Nelle sue accuse Khan indica Jude Sam e Thomas Gallisai, entrambi manager della sede di Shoreditch, insieme ad Anna Gajewska. A suo dire, i tre avrebbero fatto pressione sul personale affinché modificasse le etichette, arrivando a insistere anche quando i dipendenti rifiutavano.
Prima di rivolgersi all’esterno, Khan aveva sollevato la questione all’interno del ristorante. Racconta di aver ricevuto conferme sulla pratica e rassicurazioni su un possibile intervento, ma il comportamento sarebbe proseguito: «Non so cosa intendessero, ma il personale ha continuato a cambiare le etichette». In seguito lo chef ha presentato una denuncia ufficiale, che sarebbe stata trasmessa anche agli uffici della municipalità di Hackney.
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