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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Cgil, la Corte conferma il verdetto: pene fino a 8 anni e 7 mesi

La Corte d’Appello di Roma ha lasciato invariate le condanne per i sette imputati coinvolti nei fatti del 9 ottobre 2021.

La richiesta del procuratore generale Francesco Scavo è stata accolta dai giudici d’appello, che hanno mantenuto le pene già stabilite per i sette imputati. Tra loro figurano Roberto Fiore e Giuliano Castellino, condannati rispettivamente a 8 anni e 6 mesi e a 8 anni e 7 mesi.


Restano ferme le pene principali

Per Fiore, leader di Forza Nuova, la Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione. Un mese in più, 8 anni e 7 mesi, è invece la pena rimasta a carico di Giuliano Castellino, esponente romano del movimento di estrema destra.

La decisione riguarda anche Luigi Aronica, per il quale sono stati ribaditi 8 anni e 6 mesi. La stessa pronuncia mantiene inoltre le condanne a 8 anni e 2 mesi inflitte a Luca Castellini, Salvatore Lubrano, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa.

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Il processo sull’irruzione del 2021

I fatti risalgono alla manifestazione No Green Pass del 9 ottobre 2021, quando la sede della Cgil fu devastata durante le violenze avvenute a Roma. Le responsabilità contestate agli imputati riguardano il concorso in devastazione e l’istigazione a delinquere.

Con il verdetto d’appello, la Corte ha quindi confermato integralmente le sette condanne pronunciate in primo grado. La sentenza mantiene così invariato l’impianto sanzionatorio deciso nel precedente giudizio.

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