Caso Zacharia: la qualifica da avvocata finisce sotto esame
Una denuncia in California riaccende i dubbi sulle credenziali professionali dichiarate dalla portavoce, che sostiene di aver lavorato nel diritto commerciale internazionale.
La vicenda è approdata all’Ordine degli avvocati della California: Campaign for Accountability ha presentato un esposto per verificare le dichiarazioni di Katie Zacharia sulle proprie credenziali professionali. Il gruppo sostiene che, nello Stato, presentarsi come avvocato senza una licenza valida possa configurare un reato.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
La denuncia mette Zacharia sotto pressione
Michelle Kuppersmith, direttrice esecutiva dell’organizzazione, ha contestato la versione della portavoce con parole nette: «In California, definirsi avvocato senza licenza non è un’esagerazione, ma un reato». L’iniziativa chiede dunque alle autorità competenti di accertare se Zacharia fosse autorizzata a svolgere attività forense.
La portavoce, dal canto suo, ha respinto i dubbi in una dichiarazione diffusa questa settimana. «Ho esercitato la professione di avvocato specializzato in diritto commerciale internazionale, con tutte le qualifiche necessarie», ha affermato, senza però indicare l’albo o lo Stato in cui avrebbe ottenuto l’abilitazione.
La risposta sulla Cina alimenta i sospetti
Le contestazioni sono esplose dopo la prima conferenza stampa di Zacharia, tenuta martedì. A una domanda sul luogo in cui avrebbe superato l’esame per diventare avvocata, la portavoce ha risposto: «Quando mi sono trasferita in Cina».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
In seguito, parlando con il New York Times, Zacharia ha fornito una spiegazione diversa. Secondo la sua ricostruzione, il rumore dell’elicottero Marine One le avrebbe impedito di comprendere correttamente la domanda: avrebbe pensato che i giornalisti volessero sapere dove fosse andata dopo aver frequentato la facoltà di giurisprudenza.
Gli albi non confermano il suo percorso
Le verifiche riportate dai mezzi d’informazione non hanno individuato documenti pubblici che attestino l’iscrizione di Zacharia a un albo professionale negli Stati Uniti, almeno negli Stati in cui ha vissuto. L’assenza di riscontri ufficiali ha reso ancora più delicata la sua risposta durante l’incontro con la stampa.
Anche la Casa Bianca non ha chiarito quale sia l’effettiva base delle qualifiche rivendicate dalla portavoce. Steven Cheung, direttore delle comunicazioni, ha evitato di entrare nei dettagli e si è limitato a descrivere Zacharia come «unicamente qualificata e brillante per contribuire a informare il popolo americano».
Continua a leggere
Francesco Vitiello, il dolore nascosto dietro l’addio a Un posto al sole
L’attore racconta la lunga pausa dalla soap, il rapporto con l’alopecia e il percorso che lo ha riportato davanti alla macchina da presa.
Peshawar, tragedia a scuola: 28 vittime sotto il tetto crollato
Il cedimento della copertura di una scuola a Peshawar ha causato la morte di 27 bambini e di un’insegnante.
Bilancio Ue, Merz alza il muro: l’accordo entro l’anno si allontana
Il cancelliere tedesco considera insufficiente la proposta irlandese e avverte che il negoziato sul prossimo quadro finanziario sarà particolarmente complesso.
Casa fai da te, 225mila euro per 140 metri quadri: la scelta di Hannah e Charlie
A Burnham-on-Sea una coppia ha rinunciato agli immobili da ristrutturare e ha realizzato in autonomia una casa con blocchi isolanti riempiti di cemento.