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Attualità 1 min di lettura10 ore fa

Caso ricina, 150 dispositivi sotto esame: la pista porta a scuola

Computer, relazioni personali e ambiente scolastico entrano nelle verifiche per chiarire il ruolo della professoressa, del marito e della cugina di Gianni Di vita

Il caso della ricina si allarga oltre le persone già finite nell’attenzione degli investigatori. Da oggi saranno analizzati 150 dispositivi elettronici, mentre gli accertamenti coinvolgeranno anche i rapporti con Monia e Michele e la scuola frequentata da Sara e Alice.

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I computer possono cambiare il quadro

L’esame dei dispositivi rappresenta uno dei passaggi centrali delle verifiche. Gli investigatori cercano nei computer elementi utili a ricostruire contatti, comunicazioni e collegamenti legati alla vicenda, senza limitare l’attenzione a un solo ambiente.

L’attività partirà su un numero consistente di apparecchi: in totale sono 150 quelli destinati alle analisi. Il materiale digitale potrebbe così contribuire a chiarire la rete di rapporti al centro dell’inchiesta.

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Sotto osservazione anche la scuola

Gli accertamenti si concentrano inoltre sulla scuola frequentata dalle figlie Sara e Alice. Anche questo contesto è stato inserito nel perimetro delle verifiche, insieme ai legami personali già esaminati dagli investigatori.

Tra i rapporti passati al vaglio figurano quelli con Monia e Michele. Nel quadro dei sospetti compaiono la professoressa, suo marito e la cugina di Gianni Di vita, mentre l’analisi dei dispositivi dovrà aiutare a definire meglio i collegamenti tra le persone coinvolte.

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