Casa, sei accorgimenti per spendere meno col riscaldamento
Bollette in aumento e nuovi obblighi sulla telelettura: le indicazioni per gestire meglio calore e consumi domestici
Sono sei le misure indicate per limitare gli sprechi di energia e affrontare la stagione fredda con consumi più controllati.
Secondo Matteo Birindelli, responsabile nazionale di Qundis in Italia, il risparmio dipende anche dall’affidabilità dei dispositivi che registrano il calore. A suo avviso, dati precisi permettono di adattare il riscaldamento alle necessità effettive dell’abitazione, evitando usi superflui.
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Verifiche su impianti e misuratori
Il 1° gennaio 2027 entreranno in vigore gli obblighi sulla lettura a distanza dei dispositivi di contabilizzazione, nei casi stabiliti dalla normativa. Amministratori e proprietari hanno quindi ancora tempo per controllare le apparecchiature condominiali e valutare eventuali sostituzioni o adeguamenti.
La telelettura consente di raccogliere le informazioni senza entrare negli appartamenti e offre rilevazioni più frequenti. Anche i ripartitori montati sui radiatori devono essere controllati prima dell’avvio dell’impianto: se risultano guasti o non forniscono dati utilizzabili, il consumo potrebbe essere calcolato sulla base di una stima e non azzerato, anche con termosifoni rimasti chiusi.
Regolare il calore nelle stanze
Le valvole vanno impostate tenendo conto dell’uso dei diversi ambienti. Una camera occupata soprattutto nelle ore notturne, uno studio lasciato vuoto di giorno e una stanza abitata a lungo non richiedono la stessa quantità di calore.
Anche il comportamento del radiatore può segnalare un problema. Zone fredde, rumori insoliti o tempi troppo lunghi per raggiungere la temperatura possono indicare aria nel circuito o altre anomalie: aumentare la valvola non risolve necessariamente la causa e può far salire la richiesta energetica. In questi casi è preferibile rivolgersi a un tecnico qualificato.
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Finestre e radiatori liberi
Tende spesse, arredi ravvicinati, coperture e indumenti messi ad asciugare sopra i termosifoni ostacolano la diffusione dell’aria calda. Lasciare libero lo spazio attorno ai corpi scaldanti aiuta quindi a distribuire meglio il calore senza alzare inutilmente la regolazione.
Il ricambio dell’aria resta necessario anche nei mesi freddi, ma è più conveniente aprire completamente le finestre per un periodo breve e poi richiuderle. Tenerle socchiuse a lungo con l’impianto acceso disperde calore in modo continuo; temperature interne eccessive, inoltre, aumentano i consumi senza garantire un comfort maggiore.
Bollette e consumi in aumento
Le indicazioni arrivano mentre il costo dell’energia torna a pesare sui bilanci familiari. Nel quarto trimestre del 2026 la spesa elettrica del cliente vulnerabile in Maggior Tutela è cresciuta del 37,3% rispetto al periodo precedente, secondo i dati più recenti di Arera; anche il gas ha ripreso a rincarare.
Le stime di Enea indicano che, nell’inverno 2026-27, efficienza e riduzione degli sprechi potrebbero tagliare di circa 1,2 miliardi di metri cubi il consumo di gas negli edifici residenziali e nei servizi. La quantità corrisponde al fabbisogno necessario per riscaldare circa un milione di abitazioni.
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