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Attualità 1 min di lettura29 min fa

Carla Braccialini, morta a Firenze a 95 anni

Con il marito Roberto aveva creato negli anni Cinquanta un’azienda italiana di borse conosciuta nel mondo

Carla Braccialini è morta il 3 novembre a Firenze, all’età di 95 anni.

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Il riconoscimento del 2009

Nel 2009 Giorgio Napolitano, allora Presidente della Repubblica, le conferì il titolo di cavaliere del lavoro. Fu uno dei principali riconoscimenti ricevuti durante una lunga attività nel settore degli accessori.

Il marchio Braccialini continua a essere prodotto dopo l’acquisizione conclusa nell’aprile 2017 da Graziella Holding, società con sede ad Arezzo. L’operazione ha consentito di proseguire la storia dell’azienda fondata dalla stilista.


Una creatività nata in Toscana

Carla Braccialini aveva avviato l’impresa negli anni Cinquanta insieme al marito Roberto. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale aveva puntato su borse dai colori vivaci e dalle forme originali, arricchite da motivi ispirati a fiori, animali e abitazioni.

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Le sue creazioni si distinguevano per l’uso di elementi curiosi e decorativi, con un’impronta giocosa e popolare. Accanto alle collezioni firmate Braccialini arrivarono anche collaborazioni internazionali, tra cui quella con Vivienne Westwood: nel 1986 fu siglato un accordo per realizzare accessori.


La famiglia e la biografia

Dopo la morte del marito, avvenuta negli anni Settanta, Braccialini continuò a occuparsi dell’attività con i figli Riccardo, Massimo e Lorenzo. La gestione familiare accompagnò l’espansione del marchio nel mercato degli accessori.

La sua vicenda personale e professionale è stata raccontata nel libro biografico “La ragazza che non sapeva fare le borse”. Il volume ripercorre la sua infanzia a Ponte a Mensola, in Toscana, vissuta durante i bombardamenti, e il percorso successivo come madre, moglie e imprenditrice, nonostante l’assenza di una formazione tecnica nella moda.

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