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Attualità 2 min di lettura15 ott

Caravaggio sbarca a New York: la Maddalena vista per la prima volta negli Usa

L’Istituto Italiano di Cultura presenta il dipinto attribuito al maestro lombardo insieme a un percorso dedicato alla nascita della Repubblica e della Costituzione.

Per la prima volta negli Stati Uniti, «La Maddalena in estasi» di Caravaggio può essere ammirata a New York. Il dipinto, realizzato intorno al 1606 durante gli anni della fuga del pittore da Roma, è stato presentato all’Istituto Italiano di Cultura, dove l’inaugurazione ha coinciso con l’apertura di una seconda esposizione dedicata alla Costituente.

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Il dipinto che riemerge dall’ombra

Attribuita nel 2014 a Caravaggio dalla storica dell’arte Mina Gregori, la tela raffigura la santa con il capo reclinato e le mani intrecciate. La figura appare in parte inghiottita dal buio, mentre il volto e il corpo restituiscono un’immagine concentrata sulla sofferenza e sul pentimento.

Secondo la ricostruzione legata all’opera, «La Maddalena in estasi» sarebbe uno dei quadri portati dall’artista durante il suo ultimo spostamento, avvenuto nel luglio 1610. La presenza del dipinto a New York rappresenta dunque anche l’occasione per proporre al pubblico statunitense un’opera collegata agli ultimi anni della vicenda personale e artistica di Caravaggio.


A New York anche la memoria repubblicana

Nello stesso spazio è stata inaugurata «1946: nasce la Repubblica. L’Assemblea Costituente a Montecitorio», mostra che ricorda l’80º anniversario del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e dell’elezione dell’Assemblea Costituente. Il progetto ricostruisce il passaggio dalla fine della Seconda guerra mondiale al voto del 2 giugno 1946 e all’approvazione della Costituzione, avvenuta il 22 dicembre 1947.

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Il percorso comprende copie di documenti conservati nell’Archivio storico della Camera, immagini dell’epoca e contenuti multimediali. L’iniziativa è stata aperta dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Claudio Pagliara, e dal vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè.


Due svolte raccontate insieme

Le due esposizioni accostano la trasformazione politica dell’Italia del dopoguerra alla rivoluzione introdotta da Caravaggio nella pittura. La scelta repubblicana e il cammino verso la Costituzione vengono così messi in dialogo con la forza innovativa di un artista che ha cambiato il modo di rappresentare la realtà e la luce.

Mulè ha definito l’appuntamento una doppia proposta capace di unire cultura e memoria, sottolineando anche il legame tra Italia e Stati Uniti. L’iniziativa si svolge infatti nell’anno del 250º anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, richiamato come ulteriore elemento del rapporto tra i due Paesi.

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