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Attualità 1 min di lettura58 min fa

California, la Corte suprema respinge Trump sui 20mila voti

L’amministrazione aveva chiesto di accantonare le schede postali per verificare l’eventuale presenza di non cittadini

La Corte suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta dell’amministrazione Trump di mettere da parte 20mila schede per corrispondenza in California. La decisione è arrivata alla vigilia delle elezioni di midterm.

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Il ricorso dell’amministrazione

Il provvedimento è stato adottato senza voti contrari tra i giudici. Il testo, inoltre, non reca firme e non spiega le ragioni alla base della decisione.

La Casa Bianca aveva sostenuto che una parte delle schede potesse essere stata consegnata a persone prive della cittadinanza statunitense. Per questo aveva chiesto che il materiale elettorale venisse isolato e sottoposto a controlli aggiuntivi.

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La bocciatura dopo il primo no

Il ricorso alla Corte suprema era stato presentato nella stessa giornata dai legali dell’amministrazione. L’iniziativa seguiva il rigetto pronunciato da una corte d’appello federale, che non aveva accolto la tesi secondo cui le autorità californiane avrebbero dovuto sequestrare le schede.

Con la decisione appena pubblicata, la Corte suprema ha quindi lasciato senza seguito la richiesta di accantonamento. Il caso si è chiuso mentre gli Stati Uniti si preparavano al voto per il rinnovo di metà mandato, in una vigilia segnata dal contenzioso sulle procedure elettorali.

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