Trump chiude la campagna: appello agli elettori Usa
Dal Lincoln Memorial il presidente rivendica i risultati e avverte: con i democratici tornerebbe la crisi del 1929
Donald Trump ha concluso la campagna per le elezioni di metà mandato con un appello agli americani dal Lincoln Memorial di Washington. Il presidente ha chiesto agli elettori di sostenere i repubblicani, trasformando il voto in un giudizio sul suo operato.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
L’appello dal Lincoln Memorial
Nel suo intervento, Trump ha invitato i cittadini a recarsi alle urne e a impedire la vittoria di quelli che ha definito «jihadisti e comunisti democratici». Ha poi descritto queste elezioni come le più importanti di sempre per il mandato di metà periodo e ha sostenuto che non si debba permettere a chi odia gli Stati Uniti di prevalere.
Alle sue spalle c’era la Reflecting Pool, l’area interessata da lavori di riqualificazione che il presidente ha citato tra gli interventi realizzati nella capitale. Nel discorso ha ricordato anche le opere avviate alla Casa Bianca e ha rivendicato il mantenimento delle promesse elettorali, con particolare riferimento alla politica sull’immigrazione e alla riduzione delle tasse.
Le promesse e il voto anticipato
Trump ha attribuito alla sua amministrazione anche il risultato di aver impedito all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare. Ha inoltre assicurato che gli Stati Uniti stanno attraversando una fase positiva e ha promesso 5.000 dollari a ogni cittadino nel caso di una vittoria repubblicana.
Il presidente ha invece messo in guardia gli elettori da una possibile affermazione democratica, collegandola al rischio di una nuova depressione economica simile a quella del 1929. Dopo trenta comizi organizzati in 32 giorni, la campagna si è chiusa con Trump costretto ad attendere il verdetto delle urne.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I sondaggi sul Congresso
Il voto anticipato ha già coinvolto quasi 56 milioni di americani. Le ultime rilevazioni indicano un vantaggio dei democratici, ai quali viene attribuita una posizione favorevole nella corsa per la Camera dei rappresentanti e progressi anche per il controllo del Senato.
Secondo il sondaggio finale del New York Times-Siena, i candidati democratici risultano avanti nelle competizioni considerate decisive per gli equilibri del Senato, comprese quelle in Texas e Kansas. Il loro ritorno al successo in Texas manca dal 1988, mentre in Kansas non si verifica dal 1932.
Il sondaggista Nate Silver assegna ai democratici l’80% di probabilità di conquistare il Senato. A loro favore peserebbe anche la debolezza di alcuni candidati repubblicani, tra cui Ken Paxton in Texas e Darline Graham in South Carolina. I precedenti, tuttavia, invitano alla prudenza: in diverse tornate recenti i sondaggi non hanno fotografato con precisione l’orientamento dell’elettorato.
Continua a leggere
Usa, Trump vede possibile un'intesa rapida con l'Iran
Il presidente Usa attribuisce la flessione di quasi 10 dollari al barile alle attese di pace con Teheran.
Trump porta alla Corte Suprema il caso dei 20mila voti
Il ricorso è arrivato dopo il no di una corte d’appello federale alla richiesta dell’amministrazione
Belize, il governo impone l’emergenza in 19 zone
Polizia, forze armate e guardia costiera mobilitate dopo omicidi e sparatorie in 19 zone del Paese
Ucraina, Zelensky accusa Mosca e rilancia i negoziati
Il presidente rivendica 54mila perdite russe a ottobre, mentre Oleshky prepara la fine della tregua umanitaria