11.000Lettori online ora
Attualità 3 min di lettura13 ore fa

Buio e vittime a Kyiv: l’inverno ucraino sotto attacco

Un’ondata di raid russi ha colpito la rete energetica ucraina, mentre si aggravano le tensioni su Kaliningrad e arrivano nuove accuse sul fronte militare.

Il bilancio dell’attacco russo alle infrastrutture energetiche ucraine è salito ad almeno sette morti, tra cui un bambino. La capitale Kyiv è rimasta al centro dell’offensiva: i danni alla rete hanno spinto Ukrenergo a ordinare interruzioni generalizzate della corrente proprio mentre si avvicinano i primi freddi.


La rete elettrica al punto critico

Il raid ha interessato, oltre alla capitale, altre tre regioni considerate strategiche. Secondo le valutazioni degli analisti, l’obiettivo di Mosca sarebbe mettere sotto pressione la popolazione limitando sia l’elettricità sia il riscaldamento durante la stagione invernale.

La capacità produttiva nazionale sarebbe già stata compromessa per circa l’80%. Nella capitale, inoltre, un locale situato al primo piano di un edificio è stato incendiato durante un attacco serale, mentre a Odessa sono stati segnalati danni a infrastrutture locali.


Kaliningrad riaccende lo scontro

Sul piano diplomatico, Mosca ha evocato la possibilità di ricorrere all’arma nucleare qualora Kaliningrad venisse sottoposta a un blocco. La minaccia ha provocato la reazione di Mark Rutte, Segretario Generale della NATO, che ha chiesto alla Russia di interrompere le dichiarazioni legate all’uso dell’atomica.

Intanto, l’intelligence britannica ha invitato alla prudenza sulle più recenti dichiarazioni russe riguardo alle conquiste territoriali. Le ha definite parte della propaganda del Cremlino, ridimensionando così il quadro dei successi annunciati da Mosca.


L’allarme lanciato da Kasparov

Garry Kasparov, ex campione mondiale di scacchi e oppositore del Cremlino, ha reso noto di essere stato avvertito dai servizi di sicurezza statunitensi e lituani. Secondo le informazioni ricevute, lui e Ivan Tyutrin, suo collaboratore di lunga data e cofondatore del Free Russia Forum, potrebbero essere obiettivi di un attentato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

«La notizia che io, insieme al mio collaboratore di lunga data e cofondatore del Free Russia Forum, Ivan Tyutrin, siamo nella lista dei bersagli di un attentato non mi ha sorpreso, ma è comunque uno shock», ha scritto Kasparov sui social. I due sarebbero stati invitati ad adottare misure di sicurezza aggiuntive perché le loro vite, secondo le autorità, sono in pericolo.


Mosca rivendica nuovi raid

Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che, nell’arco della notte compreso tra le 20 e le 8, ora di Mosca, la difesa aerea abbia intercettato e distrutto 330 droni ucraini ad ala fissa. Gli abbattimenti, secondo il comunicato, sarebbero avvenuti in numerose aree russe, compresa la regione di Mosca, oltre che in Crimea e sulle acque del Mar Nero.

Lo stesso dicastero ha riferito di attacchi contro strutture logistiche in Ucraina ritenute collegate a impieghi militari. A Kyiv sarebbe stato colpito un centro di trasporto e logistica della Renta Logistic, dove Mosca sostiene fosse operativa un’officina per la costruzione di imbarcazioni senza equipaggio.


Gli obiettivi indicati dal Cremlino

Nell’area di Odessa, sempre secondo la versione russa, sarebbero stati raggiunti il centro dati HOTING-UA, accusato di gestire informazioni d’intelligence e altri dati per le forze armate ucraine, oltre a una nave nel porto di Chornomorsk con equipaggiamenti militari e materiali destinati a usi sia civili sia militari.

Mosca ha inoltre affermato che i propri attacchi prendono di mira centri decisionali, impianti industriali e depositi utilizzati dall’esercito ucraino insieme a specialisti della NATO. Le autorità ucraine, dal canto loro, hanno confermato l’impatto degli attacchi sulla capitale e i danni registrati a Odessa, senza avallare nel testo disponibile tutte le rivendicazioni russe sugli obiettivi colpiti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere