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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

BTp Valore, quanto si può investire e cosa cambia tra i due titoli

Il nuovo prestito per i risparmiatori prevede cedole progressive, mentre l’offerta gemella rinvia l’intero pagamento alla scadenza dei cinque anni.

Per sottoscrivere i nuovi titoli basteranno 1.000 euro: durante il periodo di collocamento l’acquisto avverrà al valore nominale e senza costi. Gli interessi saranno tassati al 12,5%, mentre resteranno escluse dall’imposta di successione e dal calcolo Isee le consistenze complessive in titoli di Stato e strumenti assimilati fino a 50mila euro.

La possibilità di scegliere non impone comunque di puntare su una sola emissione. I due strumenti avranno codici Isin distinti e il capitale potrà essere distribuito tra entrambi secondo le preferenze del risparmiatore. Inoltre, potranno essere venduti in qualsiasi momento sul mercato secondario, al prezzo determinato dalle condizioni di mercato e con il riconoscimento della quota di rendimento maturata.


Due titoli, due modalità di incasso

La scelta riguarderà due BTp destinati soprattutto a chi tende a conservare l’investimento fino alla scadenza. Il primo sarà il nuovo BTp Valore, che offrirà pagamenti periodici; il secondo, denominato BTp Valore Insieme, concentrerà invece la remunerazione nell’ultima data prevista dal contratto.

Nel caso dell’emissione tradizionale, le cedole verranno staccate ogni tre mesi e potranno quindi fornire un’entrata durante il possesso del titolo. L’offerta gemella seguirà una logica diversa: il rendimento non sarà distribuito a intervalli, ma accumulato e versato tutto insieme al termine dei cinque anni.


Il tempo pesa sul rendimento finale

Il pagamento rinviato non equivale alla semplice somma degli interessi periodici dell’altro titolo. La cifra riconosciuta alla scadenza dovrà infatti compensare il risparmiatore per avere lasciato le somme investite più a lungo, senza poter utilizzare prima le cedole.

La differenza dipende dal valore finanziario del tempo. Un importo disponibile oggi può essere speso oppure reinvestito e produrre nuovi guadagni; per questo, a parità di rendimento complessivo, una somma incassata dopo cinque anni deve essere maggiorata rispetto alla somma aritmetica dei pagamenti ricevuti nel frattempo.

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Cedole in crescita fino al quinto anno

L’architettura del BTp Valore sarà articolata in tre livelli. Il primo aumento scatterà con l’inizio del terzo anno, mentre l’ultimo ritocco entrerà in vigore quando partirà il quinto e conclusivo anno di vita del titolo.

La durata complessiva sarà di cinque anni, ma il Tesoro ha scelto una progressione in tre fasi, finora utilizzata per emissioni più lunghe: tra gli esempi indicati figurano il BTp a sette anni dell’ottobre 2025 e quello a sei anni collocato a marzo. Le percentuali definitive delle cedole saranno rese note nella documentazione dell’offerta.


Un esempio per capire la differenza

L’effetto può essere chiarito con un’ipotesi puramente illustrativa. Se il BTp Valore ordinario pagasse un euro l’anno nei primi due anni, due euro annui nei due successivi e tre euro nell’ultimo, la somma dei versamenti sarebbe pari a nove euro.

Il BTp Valore Insieme non si limiterebbe però a versare quei nove euro alla fine del quinquennio. Il pagamento unico includerebbe anche una maggiorazione legata al periodo durante il quale il capitale e gli interessi sono rimasti vincolati, così da mantenere equivalente il risultato finanziario complessivo dei due strumenti.

Il Tesoro ha pubblicato la scheda informativa il 6 ottobre. La sottoscrizione di entrambe le emissioni è prevista dal 19 al 23 ottobre, offrendo ai piccoli investitori due formule differenti per gestire tempi e modalità di incasso del rendimento.

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