Bruxelles, la telefonata a Putin resta un’iniziativa bilaterale
La Commissione ribadisce la linea comune europea sulla guerra e sulla ricerca di una pace giusta e duratura.
La Commissione europea ha definito bilaterale la telefonata del 27 ottobre tra Alexander Stubb, Jonas Gahr Store e Vladimir Putin.
Il portavoce dell’esecutivo comunitario ha inoltre ribadito che i contatti con il presidente russo non modificano la posizione condivisa dai Paesi dell’Unione.
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La posizione dell’Unione
Durante il consueto incontro con la stampa, Bruxelles ha confermato l’impegno europeo per fermare il conflitto e arrivare a una soluzione sostenibile.
«Ciò che conta è mantenere un messaggio unito al riguardo», ha affermato il portavoce, sottolineando che questa linea deve restare valida anche in presenza di colloqui separati con Putin.
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Il contesto della telefonata
Secondo la Commissione, il colloquio ha avuto carattere bilaterale e non è nato da un’iniziativa dell’Unione europea. Il contatto è seguito alla riunione organizzata a Oslo nella settimana precedente.
L’esecutivo comunitario ha quindi distinto l’iniziativa dei leader nordici dalla posizione comune dell’Ue, che continua a puntare alla fine della guerra e a una pace giusta.
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