551notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura58 min fa

Brevetto US10786570B2, nessuna prova di controllo umano a distanza

Il documento riguarda test pre-clinici sull’insulina nei topi e non dimostra collegamenti con 5G, vaccini o Bill Gates

Il brevetto US10786570B2 non dimostra la possibilità di governare a distanza il corpo umano.

Offerta del giorno31 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 61 giorni
********


Che cosa dice davvero il documento

Il testo non presenta un’arma né una tecnologia destinata a dirigere persone tramite segnali esterni. Il collegamento con il 5G, con il controllo del comportamento e con Bill Gates non trova riscontro nel brevetto né negli studi scientifici associati.

La ricerca descritta riguarda invece un possibile trattamento per alterare in modo regolato la produzione di ormoni. Gli esperimenti sono stati condotti su colture cellulari e topi, non su esseri umani, e appartengono quindi ancora alla fase pre-clinica.


Gli esperimenti sull’insulina

Sarah Stanley e Jeffrey Friedman, tra i firmatari del documento, hanno lavorato su nanoparticelle a base di ossido di ferro. L’esposizione a onde radio a bassa frequenza ne provoca il riscaldamento e può stimolare cellule modificate a produrre e rilasciare insulina.

Nel riferimento all’mRNA, il documento parla della trascrizione del materiale genetico necessario a ottenere l’insulina. I ricercatori hanno indicato che un approccio simile potrebbe essere valutato anche per altre molecole di RNA, ma questo non equivale a un sistema per controllare le persone.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Le affermazioni del carosello

Il post diffuso su Instagram presenta il brevetto come la prova di un piano per ottenere il controllo biologico dell’umanità. Sostiene inoltre che nanoparticelle introdotte nell’organismo possano essere attivate tramite radiofrequenze paragonabili a quelle della rete 5G.

Questa ricostruzione confonde però elementi diversi: il brevetto, le nanoparticelle, l’mRNA e le telecomunicazioni. Durante gli esperimenti citati, le onde radio erano a bassa frequenza e l’esposizione avveniva in condizioni di laboratorio, non a grande distanza attraverso una rete telefonica.


Una ricerca ancora sperimentale

Brevetti e articoli scientifici hanno funzioni differenti: il primo tutela una possibile soluzione tecnica, mentre il secondo presenta metodi e risultati sottoposti a valutazione scientifica. In questo caso, il gruppo di ricerca ha pubblicato lavori anche su Science, ma ciò non trasforma i risultati ottenuti negli animali in una terapia già disponibile.

L’obiettivo indicato è sviluppare interventi più rapidi e personalizzati per diabete, disturbi endocrini, tumori e patologie neurologiche. Non risultano, sulla base delle informazioni disponibili, applicazioni cliniche che consentano di regolare a distanza il corpo umano; anche una pubblicazione del 2024 dello stesso gruppo resta nell’ambito della ricerca sperimentale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere