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Attualità 3 min di lettura12 ott

Brescia, il nuovo reparto pediatrico cambia la sfida ai tumori

Un investimento da 1,5 milioni rinnova il centro per i trapianti di cellule staminali degli Spedali Civili, punto di riferimento per oltre 700 bambini

Dal 65% di possibilità di guarigione di quarant’anni fa al 90% di sopravvivenza raggiunto oggi: è questo il percorso che accompagna la riqualificazione del reparto pediatrico per i trapianti di midollo osseo degli Spedali Civili di Brescia. «Dietro ogni bambino che accede a questo reparto c’è una famiglia che ripone fiducia e speranza nel nostro personale sanitario», ha affermato Luigi Cajazzo, direttore generale dell’Asst Spedali Civili, sottolineando il valore umano e clinico del nuovo spazio.

Il reparto, intitolato a Monica e Luca Folonari, è stato inaugurato a Brescia dopo un intervento da 1,5 milioni di euro. La ristrutturazione è stata resa possibile da Ail Brescia Odv, dalla Fondazione della Comunità Bresciana e dal contributo di associazioni, imprese e cittadini.

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Una storia familiare dietro il progetto

Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia Odv, ha ricordato il legame personale con quel luogo: più di venticinque anni fa sua figlia Alessandra era stata curata proprio in quel reparto. La bambina oggi non c’è più, ma quell’esperienza ha segnato il suo impegno nell’associazione e la volontà di sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare una malattia oncologica.

L’intitolazione a Monica e Luca Folonari assume inoltre un significato particolare dopo la scomparsa, avvenuta lo scorso luglio, della madre Luisa Marchesani Folonari. La donna aveva seguito da vicino il progetto e aveva contribuito alla nascita del fondo dedicato alla famiglia Folonari, istituito presso la Fondazione della Comunità Bresciana. Il dolore personale era stato trasformato in sostegno concreto per bambini, anziani e persone fragili.


Più protezione durante le cure

Il nuovo reparto dispone di cinque camere con pressione positiva, ognuna dotata di anticamera-filtro e bagno privato. Sono stati realizzati anche ambienti per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi e aree destinate ai familiari, oltre a impianti tecnologici e strumenti per controllare costantemente i parametri vitali.

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La progettazione ha puntato non soltanto sulla conformità agli standard richiesti dal trapianto pediatrico, ma anche sulla vivibilità degli spazi. Arredi, letti, televisori e colori sono stati scelti per rendere più serena la permanenza dei piccoli pazienti, dei loro genitori e degli operatori sanitari. Ail Brescia ha seguito l’intervento fin dall’avvio del cantiere, nel luglio 2025, occupandosi anche della selezione dei professionisti, delle aziende e dei fornitori.


Brescia guarda alla prossima cura

Dal 1990 il centro trapianti pediatrico degli Spedali Civili ha curato più di 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero. Nel giugno 2025 i pazienti trattati erano arrivati a 724; il laboratorio dedicato alle cellule staminali ha inoltre sviluppato procedure per i trapianti aploidentici, che in alcuni casi permettono di utilizzare cellule prelevate da un genitore parzialmente compatibile.

La raccolta fondi è stata sostenuta anche dalla campagna di Ail Brescia e dal “Diario di bordo di Tom”, progetto nato per raccontare il percorso dei bambini in attesa del trapianto, dalla ricerca del donatore alla degenza. Con le risorse della campagna natalizia 2025, l’associazione finanzierà inoltre percorsi gratuiti di assistenza psicologica e nutrizionale per i pazienti e i loro familiari. L’inaugurazione consegna così alla città una struttura rinnovata, costruita attraverso una mobilitazione collettiva e destinata a rafforzare un’attività clinica già riconosciuta anche fuori dall’Italia.

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