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Attualità 3 min di lettura31 min fa

Brasile, Lula vince: Flavio Bolsonaro senza passaporto

Il candidato progressista conquista il 51,74% dei voti, mentre la Borsa di San Paolo perde quasi il 17%

Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il ballottaggio in Brasile con il 51,74% dei voti, superando Flavio Bolsonaro, fermo al 48,2%. Nella notte tra domenica e lunedì, milioni di sostenitori hanno festeggiato nelle principali città del Paese.

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Il passaporto consegnato alla polizia

Poche ore dopo il voto, Flavio Bolsonaro ha raccontato di essere stato convocato dalla Polizia Federale durante una visita al padre Jair, agli arresti domiciliari. Secondo il senatore, gli agenti gli hanno intimato di consegnare i passaporti e gli hanno vietato di lasciare il Brasile.

«Stamattina sono andato a trovare mio padre, che come sapete è agli arresti domiciliari. Quando stavo uscendo, la Polizia Federale di Lula era davanti alla sua abitazione. Mi hanno ordinato di consegnare i passaporti e mi hanno proibito di lasciare il Paese», ha scritto Flavio sui social network.

Jair Bolsonaro non ha riconosciuto l'esito delle urne e ha annunciato l'intenzione di chiederne l'annullamento. L'ex presidente contesta il rinvio di due ore della chiusura dei seggi, provvedimento che era stato richiesto anche dal suo schieramento. Il presidente della Corte Elettorale, nominato dallo stesso Jair Bolsonaro, ha però confermato la validità della consultazione.


La rimonta di Lula

Il risultato ha ribaltato le previsioni della vigilia. Al primo turno Lula era rimasto indietro di circa due milioni di voti, ma nel ballottaggio ha superato il rivale e ha ottenuto più di 64 milioni di preferenze. È il primo candidato brasiliano a conquistare la presidenza dopo aver perso la tornata iniziale.

L'affluenza è cresciuta: l'astensione è diminuita di due punti rispetto al primo turno. La campagna ha coinvolto piazze e rete, con un ruolo rilevante dei giovani, ai quali Lula ha dedicato il successo. «Ringrazio la loro generosità e il modo in cui si sono battuti per difendere la democrazia», ha detto il presidente eletto a San Paolo.

Con la vittoria di Lula, il Brasile non sarà guidato per la prima volta da un presidente evangelico. Il risultato ha inoltre fermato l'avanzata della destra vicina alle posizioni di Donald Trump in America Latina. Tra i temi richiamati durante la campagna figurano le riforme sociali, i diritti delle minoranze, le tutele per le persone Lgbt e le politiche per l'Amazzonia.


Borsa e valuta sotto pressione

La reazione dei mercati è stata negativa. La Borsa brasiliana ha perso quasi il 17%, con una sospensione degli scambi che non si verificava dal 2020. Il dollaro è salito del 12,04%, arrivando a quota 5,597 real.

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Anche l'indice del rischio Paese è aumentato del 27%, con possibili conseguenze sul costo dei finanziamenti esteri per Brasilia. Gli analisti hanno interpretato il movimento come un riallineamento dopo la sorpresa elettorale, senza indicare al momento una crisi strutturale.

Lula starebbe valutando di affidare il ministero dell'Economia al vicepresidente Geraldo Alckmin, figura moderata, per rassicurare gli operatori finanziari del distretto di Faria Lima, a San Paolo.


Le reazioni internazionali

Donald Trump ha definito il voto brasiliano «truccato» e ha accusato le elezioni di essere state «estremamente corrotte». In precedenza aveva detto di apprezzare Lula e di avere buoni rapporti con lui, ma ha poi descritto la consultazione come uno spettacolo negativo.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha invece sostenuto che dalle urne sono usciti rafforzati la democrazia e il multilateralismo.


Il nuovo mandato di Lula

Il presidente dovrà governare con un Parlamento controllato dalla destra e mantenere gli impegni presi in campagna elettorale. Non potendo contare su un ulteriore mandato, dovrà inoltre affrontare in futuro il tema della successione.

Intanto le celebrazioni hanno riempito Copacabana, a Rio de Janeiro, e l'Avenida Paulista, a San Paolo. I sostenitori hanno indossato magliette rosse e formato con le dita la lettera «L», simbolo della vittoria di Lula.

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