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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Bonus separati, 15.540 richieste: prevalgono donne e redditi bassi

La Lombardia guida le domande; il contributo copre metà dell’affitto fino a 500 euro mensili

Sono 15.540 le richieste presentate per il bonus destinato ai genitori separati che vivono in affitto. La maggioranza degli aspiranti beneficiari è composta da donne con redditi contenuti e almeno 45 anni.

Il termine per inoltrare la domanda è scaduto il 29 ottobre alle 12. Le pratiche saranno ora esaminate per individuare quelle ammissibili, con i primi pagamenti attesi a dicembre.

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Chi ha presentato domanda

La Lombardia raccoglie il 15% delle richieste, davanti alla Campania con il 12,4%. Piemonte e Veneto seguono con la stessa quota, pari al 9,6% ciascuna.

Le donne rappresentano il 61% del totale. Sul piano anagrafico, il 47,5% dei richiedenti ha almeno 54 anni, mentre il 37,4% si colloca tra i 45 e i 54 anni.

Il reddito costituisce uno degli elementi più significativi. Il 39,4% dichiara entrate annuali non superiori a 15mila euro; il 32,1% si trova tra 15.001 e 25mila euro. Nel complesso, quindi, il 71,5% resta sotto la soglia dei 25mila euro, mentre il 28,5% si colloca tra 25.001 e 35mila euro.


Importo e condizioni

L’agevolazione spetta ai genitori separati o divorziati che non abitano nella casa familiare assegnata all’altro genitore. È necessario avere un contratto di locazione, non possedere immobili nel Comune della precedente abitazione familiare o nei territori vicini entro 50 chilometri e rispettare gli obblighi di cura e mantenimento dei figli.

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Il requisito economico viene verificato sulla dichiarazione Irpef e non attraverso l’Isee. Il reddito annuo non deve superare 35mila euro. Il sostegno copre il 50% del canone, con un limite massimo di 6mila euro all’anno, cioè 500 euro al mese.

Il canone medio indicato nelle domande è di circa 5.500 euro annui, pari a quasi 450 euro mensili. Il valore sale a 6.048 euro nel Centro, dove la spesa media arriva a circa 504 euro al mese.


Figli e prossimi pagamenti

Nel 41% dei casi i figli a carico hanno almeno 15 anni; la percentuale sale al 70% considerando quelli che hanno compiuto 11 anni. Più della metà dei richiedenti, il 53%, ha un figlio unico.

I contributi saranno assegnati soltanto alle domande ritenute regolari. Matteo Salvini ha spiegato che, per un affitto annuo di 6mila euro, il sostegno può arrivare a 3mila euro e ha aggiunto: «Bonifici a Natale».

Il ministro ha inoltre comunicato che la misura dovrebbe essere rifinanziata negli anni successivi. La legge di bilancio ha già previsto 20 milioni di euro per il 2027 e altri 20 milioni per il 2028.

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