Bodybuilding, il lato oscuro delle gare: morto Mateusz Chmura
Il concorrente polacco aveva 33 anni ed è deceduto dopo un malore durante una prova nel Regno Unito, mentre gli organizzatori avevano deciso di continuare la manifestazione.
Nel bodybuilding circola una stima non confermata da verifiche indipendenti: nel 2025 i decessi tra gli atleti della disciplina sarebbero stati 56, con un’età media di 35 anni. Il dato non proviene da un archivio ufficiale e, proprio per questo, deve essere letto con prudenza. Resta però un elemento che alimenta il dibattito sulla salute di chi affronta competizioni ad alta intensità.
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Un altro lutto scuote il settore
La morte di Mateusz Chmura si aggiunge a quella di Marianne von Gierke, professionista cilena scomparsa a 40 anni nella settimana precedente. Anche in quel caso, così come per altri episodi recenti, non sono state diffuse informazioni definitive sulle cause.
Nel 2026 sono stati ricordati anche Jason Lowe, deceduto a gennaio a 38 anni dopo aver partecipato all’Olympia, e Gabriel Ganley, ventiduenne influencer brasiliano morto a maggio. Sul certificato di quest’ultimo compariva un arresto improvviso collegato a una cardiomiopatia ipertrofica. Ad agosto è invece morto Dwayne Quamina, 40 anni, a pochi giorni dal sesto posto conquistato all’Atlanta Pro; von Gierke aveva ottenuto il tredicesimo piazzamento all’Olympia meno di tre settimane prima della scomparsa.
Il ricordo dell’amico e il compleanno
A raccontare alcuni dettagli della vita privata di Chmura è stato Reza Eradi Bahrani, amico e compagno di allenamento. L’atleta si era sposato da meno di due mesi e la giornata della gara coincideva con il suo compleanno. Due giorni prima del malore, i due avevano lavorato insieme in palestra sulle pose da portare davanti alla giuria.
Bahrani ha affidato il proprio dolore a un messaggio legato alla nota diffusa dalla federazione: «La vita può essere così crudele e ingiusta». La scomparsa ha provocato reazioni anche in Polonia, dove appassionati e rappresentanti del mondo del bodybuilding hanno ricordato Chmura con commozione.
Il malore durante la prova
La tragedia si è consumata domenica 18 ottobre al Telford International Centre, nel Regno Unito. Chmura, 33 anni e residente a Wakefield, stava partecipando alla gara PCA British Finals nella categoria Classic Bodybuilding Medium quando ha perso i sensi durante la presentazione.
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L’intervento è stato immediato: tra i presenti c’erano paramedici e operatori sanitari che hanno avviato le procedure di emergenza. Un soccorritore ha praticato la rianimazione cardiopolmonare, mentre sul posto arrivavano un’ambulanza e un mezzo aereo della Midlands Air Ambulance.
La gara è andata avanti
Dopo le prime cure, il concorrente è stato trasferito in ospedale. È morto alcune ore più tardi, ma al momento non sono state comunicate le ragioni del decesso. Le autorità e gli organizzatori hanno invitato a non formulare ipotesi in assenza di elementi certi.
Mentre Chmura era ancora ricoverato, la Physical Culture Association ha riunito gli altri partecipanti per valutare il destino della manifestazione. Il confronto si è concluso con la decisione di proseguire le prove, presa prima che arrivasse la notizia della morte.
La conferma è stata resa pubblica lunedì 19 ottobre attraverso un comunicato della federazione. La PCA ha espresso vicinanza alla moglie, ai parenti e agli amici del bodybuilder, ringraziando medici, volontari e spettatori per l’aiuto prestato durante l’emergenza. Nel messaggio è stata inoltre chiesta discrezione nei confronti della famiglia.
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