Bocelli a Gemona, l’intreccio dei 3,1 milioni: cosa emerge dagli atti
Società collegate, affidamento senza gara e documenti negati: la ricostruzione del concerto scelto per il cinquantennale del terremoto solleva nuovi interrogativi.
Il capitolo più delicato riguarda i rapporti societari nati poco prima dell’affidamento. Il bilancio di Opix Holding indica che al 31 dicembre 2025 la società non deteneva partecipazioni, mentre il suo 46 per cento di Eilo risulta riconducibile a un atto del 27 febbraio 2026: quattordici giorni prima del decreto con cui venne assegnato il concerto di Andrea Bocelli.
Eilo, il circuito che vendeva i biglietti dei concerti di Cremonini, è partecipata anche da Fvg Live con il 36 per cento e da Grande Amore con l’8 per cento. Quest’ultima società fa capo ai tre organizzatori Luigi Vignando, Andrej Petaros e Matteo Roman. Opix Holding è amministrata da Giovanni Riccardi, figlio dell’assessore regionale Riccardo Riccardi.
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Il nodo dei rapporti societari
Le visure e i dati catastali ricostruiscono una rete che coinvolge anche Eps Italia. Fvg Live e VignaPr controllano insieme il 55 per cento di Levante, società attiva nella ristorazione. Alla vicepresidenza figura Alessandro Corso, titolare del 35 per cento di Fvg Live.
Le società hanno sede nello stesso indirizzo di Tavagnacco, via Varese 3, dove si trova anche Eps Italia, azienda che noleggia strutture per grandi eventi e competizioni automobilistiche. Dal 13 febbraio 2026 la presidenza è affidata a Luca Tosolini, socio di maggioranza di Fvg Live.
Eps Italia dichiara di essere sottoposta alla direzione della eps holding gmbh di Krailling, gruppo tedesco specializzato nelle infrastrutture per lo spettacolo. Dopo la fusione di agosto con la svizzera Nüssli, il gruppo conta 820 dipendenti ed è riconducibile alla famiglia Tombulca.
Okan Tombulca, alla guida del gruppo, possiede inoltre il 51 per cento di Lore, società immobiliare che condivide l’indirizzo con le altre imprese. Il restante 49 per cento e l’amministrazione fanno capo a Tosolini. Lore riceve da Eps Italia 207.993 euro l’anno per l’affitto degli spazi.
Una rete già attiva prima del concerto
Nel bilancio 2025 di Fvg Live non compare più la nota relativa agli acquisti effettuati dalla società collegata Eps Italia, annotazione presente nei due esercizi precedenti e non più obbligatoria per legge. Proprio nello stesso anno Fvg Live ha raddoppiato i ricavi, arrivando a 8,6 milioni di euro. Eps Italia indica vendite verso Fvg Live per 413.966 euro.
Non esiste, negli atti disponibili, un collegamento diretto tra Eps Italia e l’evento di Gemona. L’eventuale conferma potrebbe trovarsi nell’elenco dei fornitori che la Regione Friuli Venezia Giulia non ha consegnato.
Fvg Live ha ottenuto 46 concessioni regionali per circa 5 milioni dal 2017 e ha chiuso il 2025 senza dipendenti, con costi per servizi pari al 92 per cento e un utile, per il terzo anno consecutivo, più basso rispetto ai contributi pubblici ricevuti. VignaPr ha invece movimentato 6,7 milioni, sostenendo 61 mila euro di costi per il personale.
I tre organizzatori di Grande Amore risultano soci in parti uguali dal 2020. Il 18 febbraio 2026 hanno costituito insieme a Fiume la Kolektiv Vigna d.o.o., aggiungendo un altro tassello alla rete di rapporti che ruota intorno alle società coinvolte.
L’accesso agli atti diventa un caso
Il verbale della riunione del 16 gennaio 2026, nel quale il Comitato per il cinquantennale del terremoto approvò il concerto, è stato consegnato al capogruppo del Partito democratico Diego Moretti circa un mese dopo la richiesta dell’8 settembre. Nel documento i nomi dei partecipanti sono coperti e compare il richiamo al segreto d’ufficio.
Alla richiesta del giornale, invece, la Regione aveva negato l’accesso il 13 ottobre citando la tutela delle indagini sui reati e del loro eventuale perseguimento. L’amministrazione non ha indicato quale autorità stesse procedendo né quale fascicolo sarebbe coinvolto. Il 15 ottobre, in aula, la Giunta ha poi definito lo stesso atto un semplice resoconto destinato a conservare la memoria delle sedute.
Moretti ha contestato la spiegazione, definendola “una risposta indecente, scritta in un burocratese che sa di presa in giro”. La Procura di Udine, tuttavia, non ha chiarito l’origine del riferimento alle indagini. Il procuratore Massimo Lia ha spiegato di non conoscere “la ragione per cui la Regione abbia citato questo articolo per quanto riguarda il mio ufficio”.
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Lia ha confermato soltanto che la Corte dei conti ha richiesto documentazione, circostanza compatibile con un procedimento contabile. Alla domanda sull’eventuale apertura di un fascicolo da parte della Procura, il magistrato ha risposto: “Su questo non le posso rispondere”.
Il verbale e l’affidamento diretto
Il documento presenta elementi che vanno oltre la funzione di memoria interna attribuitagli in aula. L’ordine del giorno prevedeva infatti l’esame e l’approvazione dei progetti, mentre il testo riferisce che il Comitato li approvò nella stessa seduta. La chiusura riporta inoltre la formula “letto, approvato, sottoscritto”, con le firme di Riccardo Riccardi, presidente del Comitato, e del direttore della Protezione civile incaricato della verbalizzazione.
Nel verbale si legge anche che il Comitato aderì alla proposta di Fvg Live, indicata come società titolare dell’esclusiva dell’artista. Tuttavia, la lettera relativa all’esclusiva è datata 26 febbraio e risulta firmata il 2 marzo; la proposta formale risale al 9 marzo. La procedura, con un solo soggetto invitato, si svolse tra il 12 e il 13 marzo.
Il verbale precede quindi di diverse settimane gli atti che attestano l’esclusiva. Quella condizione venne comunque utilizzata per giustificare il mancato ricorso a una gara.
La scheda di bilancio allegata agli atti, mai resa pubblica, quantifica in 6,23 milioni il costo complessivo delle celebrazioni per i cinquant’anni dal terremoto. Il concerto di Gemona vale 3.133.838,40 euro, cioè circa metà dell’intero stanziamento.
Costi, fornitori e gara senza confronto
La stessa scheda comprende una voce ulteriore da 733 mila euro più Iva, pari a 894.260 euro, per il concerto di Osoppo, l’organizzazione della messa del 3 maggio e la gestione dei canali social del cinquantennale. Sono inoltre previsti 50 mila euro per l’Associazione dei consiglieri regionali, destinati a un volume sul Modello Friuli, e altri 50 mila per la Fondazione per la Sussidiarietà, per una pubblicazione sul Corriere della Sera.
L’unico offerente ha applicato una riduzione dello 0,73 per cento, indicata negli atti come la percentuale massima già impostata dalla stazione appaltante. In pratica, il limite dello sconto era stato fissato dall’amministrazione che acquistava il servizio.
Nel disciplinare, inoltre, l’esclusiva non viene presentata come già dimostrata, ma come un impegno assunto dall’operatore economico. Dei 2.549.968 euro già liquidati, 1.250.000 sono attribuiti alle prestazioni artistiche. La parte restante comprende palco, impianti audio, tribune, facchinaggio e servizi igienici mobili.
Queste attività non risultano coperte da alcuna esclusiva. Nonostante ciò, furono inserite in un unico lotto, definito unitario e non separabile, mentre il capitolato divideva il servizio in tre blocchi e il contratto distingueva il pagamento della prestazione artistica dalle altre componenti.
Anche il capitolo di bilancio venne creato in quei giorni. Fu istituito il 12 marzo, dopo una comunicazione del giorno precedente, trasferendo 3.133.838,40 euro dalla Protezione civile. Il giorno successivo l’affidamento risultava concluso.
La Regione ha negato pure l’elenco dei fornitori, dopo l’opposizione formale di Fvg Live. La motivazione riguarda un settore con pochi operatori, nel quale la conoscenza dei nomi potrebbe favorire altri concorrenti. Gli atti riconoscono dunque l’esistenza di possibili concorrenti, ma nessuno di loro venne invitato.
È stata rifiutata anche la documentazione relativa alle fatture, ai contratti di subfornitura e ai prospetti dei costi. Il contratto definiva il compenso fisso e invariabile e non imponeva un rendiconto, ma la Regione ha dichiarato per iscritto di possedere una documentazione contabile di quel tipo. Sono state presentate due richieste di riesame; il termine indicato per la risposta scade il 4 novembre.
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