Bilancio Ue, l’Italia prepara la linea degli Amici della Coesione
Roma punta a un fronte comune per difendere fondi agricoli e coesione, chiedendo nuove entrate europee distribuite in modo equilibrato.
L’Italia sta preparando una posizione condivisa con gli Amici della Coesione in vista dei passaggi più delicati della trattativa sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. L’obiettivo è arrivare al negoziato con una serie di condizioni ritenute essenziali per sostenere un eventuale accordo.
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Roma fissa i punti irrinunciabili
Tra le richieste figura il mantenimento delle risorse destinate alla Politica agricola comune e alla politica di coesione. La tutela, secondo l’impostazione italiana, non dovrebbe riguardare soltanto gli stanziamenti, ma anche le regole con cui i fondi vengono utilizzati.
La piattaforma dovrebbe inoltre escludere ulteriori riduzioni del bilancio europeo e respingere il ricorso ai rebates, cioè ai meccanismi di correzione a favore di alcuni Paesi. Su questi elementi Roma intende costruire una posizione comune con gli Stati che partecipano agli Amici della Coesione.
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Il nodo delle nuove entrate
Un altro capitolo centrale riguarda l’introduzione di nuove risorse proprie dell’Unione. L’Italia chiede che siano definite secondo criteri di equilibrio, perché il confronto ha evidenziato effetti economici differenti tra i vari Paesi membri.
Proprio la diversa incidenza nazionale delle nuove entrate rappresenta uno dei problemi da affrontare durante la trattativa. La piattaforma punta quindi a tenere insieme il rafforzamento delle risorse europee e una distribuzione degli oneri che non produca squilibri tra gli Stati.
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