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Attualità 2 min di lettura28 min fa

Ben Gvir accusa: elezioni rubate e chiede arresti

Lapid e Golan attaccano Netanyahu dopo il voto Usa e avvertono sui rischi per i rapporti internazionali

Ben Gvir ha denunciato presunte manipolazioni delle elezioni israeliane e chiesto l’arresto dei dirigenti dei partiti arabi.

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Le reazioni contro Netanyahu

Yair Golan, leader dei Democratici in Israele, ha collegato il risultato delle elezioni statunitensi di metà mandato alla posizione del premier Benjamin Netanyahu. Secondo Golan, il voto ha mostrato quanto Netanyahu sia diventato una figura indigesta sia ai Democratici sia ai Repubblicani.

Golan ha avvertito che una permanenza al potere di Netanyahu e Ben Gvir potrebbe esporre Israele a sanzioni e isolamento internazionale, oltre ad alimentare uno scontro con gli Stati Uniti. A suo giudizio, il Paese ha bisogno di un esecutivo capace di ricucire i rapporti diplomatici e rilanciare gli accordi strategici.

Anche il leader dell’opposizione Yair Lapid ha escluso la possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu. In un messaggio pubblicato su X ha sostenuto che il risultato del voto americano «elimina qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu».

Lapid ha inoltre affermato che Israele non può permettersi di mantenere Netanyahu alla guida del governo, accusandolo di mettere in pericolo la sicurezza, indebolire la democrazia e danneggiare la reputazione internazionale del Paese.

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La richiesta di Ben Gvir

Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale e capo del partito di estrema destra Otzma Yehudit, ha reagito alle informazioni trasmesse dallo Shin Bet alla Commissione elettorale. «Le elezioni sono state rubate qui nello Stato di Israele», ha dichiarato, secondo quanto riportato da The Times of Israel.

Il ministro ha chiesto al direttore dell’agenzia, David Zini, di far arrestare tutti i responsabili dei partiti arabi e di interrogarli nelle strutture sotterranee dello Shin Bet. La richiesta, nelle sue intenzioni, dovrebbe essere attuata anche senza il via libera della procuratrice generale.


Gli accertamenti sulle elezioni

Lo Shin Bet ha comunicato alla Commissione elettorale che gli elementi raccolti finora indicano il coinvolgimento di migliaia di persone, forse in numero ancora maggiore, nelle attività destinate a condizionare il voto.

Ben Gvir ha quindi sollecitato due misure immediate: bloccare la certificazione dei risultati e fermare la formazione del nuovo governo. Le sue accuse e le sue richieste si inseriscono in una fase di forte tensione politica, aggravata dal confronto sulle conseguenze del voto negli Stati Uniti.

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