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Attualità 2 min di lettura3 giorni fa

Bangkok sommersa: 50 distretti in emergenza, l’acqua continua a salire

La capitale thailandese è alle prese con piogge eccezionali e canali al limite, mentre le autorità valutano misure urgenti per proteggere i residenti più fragili.

L’emergenza sta paralizzando Bangkok: strade impraticabili, negozi chiusi e abitazioni minacciate dall’acqua hanno spinto le autorità a estendere lo stato di calamità all’intera capitale, composta da 50 distretti. Dalla giornata di giovedì sono caduti quasi 300 millimetri di pioggia e il livello degli allagamenti continua a crescere.


La capitale resta sotto pressione

La situazione più critica viene segnalata nella parte orientale della città, dove i canali hanno raggiunto la capienza massima e l’acqua ha invaso diverse aree circostanti. Le precipitazioni, iniziate nel pomeriggio di giovedì, non hanno praticamente dato tregua e si sono riversate anche all’interno degli edifici costruiti lungo i corsi d’acqua.

Il governatore Chadchart Sittipunt ha spiegato che le squadre stanno lavorando per azionare le pompe e ridurre gli accumuli, ma l’operazione è ostacolata dai canali ormai colmi. Ai giornalisti ha detto: “Continua a piovere e stiamo facendo del nostro meglio. Stiamo cercando di pompare l’acqua, ma i canali sono pieni”.


Residenti bloccati dall’acqua

Tra le persone più colpite ci sono gli abitanti delle zone vicine ai canali. Somkid Pheuk-ngam, commessa di 67 anni, ha raccontato di essere rimasta isolata e di aver dovuto chiudere il proprio negozio da due giorni: “L’acqua continua a salire. È difficile uscire adesso. L’acqua mi arriva alla vita”. La donna ha aggiunto di non ricordare episodi simili nella capitale da quindici anni.

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Il provvedimento consente alle amministrazioni locali di adottare interventi straordinari. Chadchart Sittipunt ha inoltre invitato le famiglie con persone costrette a letto e dipendenti da dispositivi medici indispensabili a valutare un trasferimento temporaneo in ospedale.


Un precedente ancora pesante

L’allarme riporta alla memoria le devastanti alluvioni che nel 2011 colpirono varie aree della Thailandia. In quell’occasione si contarono oltre 500 morti e milioni di abitazioni subirono danni.

Per Bangkok, intanto, la priorità resta contenere l’avanzata dell’acqua e garantire assistenza ai residenti nelle zone più esposte, mentre le precipitazioni continuano a complicare le operazioni di drenaggio.

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