Banche, i 5 miliardi riaprono il caso dei patti: cosa ha detto Patuelli
Il presidente dell’Abi richiama Giustiniano e lascia aperto il dubbio sul rispetto dell’intesa triennale tra istituti di credito e Governo.
Nessuno dei banchieri presenti ha voluto commentare il nuovo contributo richiesto al settore finanziario. Al termine della riunione del comitato esecutivo dell’Abi, tutti i partecipanti hanno lasciato la sede dell’associazione senza rilasciare dichiarazioni.
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Il silenzio dopo la riunione Abi
L’assenza di prese di posizione ufficiali è arrivata mentre resta aperto il confronto sui 5 miliardi chiesti dal Governo alle banche attraverso la Legge di Bilancio. La richiesta si inserisce in un quadro già segnato da un’intesa raggiunta lo scorso anno.
Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, aveva ricordato il giorno precedente l’esistenza di un accordo pluriennale. «Abbiamo raggiunto un accordo per un contributo triennale», ha affermato il banchiere, aggiungendo poi: «Io ci ho creduto».
Patuelli richiama Giustiniano
A rispondere sul principio secondo cui gli accordi devono essere rispettati è stato Antonio Patuelli. Interpellato sulla validità del motto latino “pacta sunt servanda”, il presidente dell’Abi ha scelto un riferimento storico e giuridico, senza esprimere una valutazione diretta sulla decisione dell’Esecutivo.
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«I motti di diritto latino sono stati codificati da Giustiniano imperatore. Domando a voi dove è raffigurato in Italia Giustiniano imperatore», ha detto Patuelli. La frase allude all’imperatore romano legato alla redazione del Corpus iuris civilis e lascia intendere, in forma sibillina, il tema della solidità degli accordi sottoscritti.
Il nodo del nuovo contributo
Il punto della controversia è la richiesta di un ulteriore esborso da parte del sistema bancario, nonostante l’intesa triennale siglata l’anno scorso tra Governo e istituti. Il riferimento al motto “pacta sunt servanda”, cioè all’obbligo di rispettare i patti, nasce proprio da questa sovrapposizione tra il nuovo intervento e l’accordo precedente.
Giustiniano, per volontà del quale venne raccolto il Corpus iuris civilis, compare spesso nelle raffigurazioni allegoriche della Giustizia civile, anche negli edifici giudiziari. Patuelli ha utilizzato questo richiamo per replicare alle domande ricevute, mentre dal vertice dell’Abi non sono arrivate altre dichiarazioni sul dossier.
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