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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Auto intestate, Isee oltre 50mila euro dalla 21esima

La regola punta a fermare le intestazioni fittizie di veicoli usati per coprire attività criminali.

Il nuovo Codice della strada introduce un requisito economico per chi vuole intestarsi più di 20 automobili. Dalla 21esima vettura sarà necessario dimostrare un Isee superiore a 50mila euro, salvo alcune eccezioni.

Il provvedimento mira a contrastare i cosiddetti prestanome professionali, persone spesso prive di reddito o di una dimora stabile alle quali vengono registrati numerosi veicoli. In un caso emerso durante un controllo stradale, un 65enne senza fissa dimora risultò intestatario di 914 mezzi.

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La soglia per le nuove auto

La presunzione di intestazione simulata riguarda le persone fisiche già proprietarie di almeno 20 veicoli della categoria M1 destinati all’uso personale. Si tratta delle automobili per il trasporto di persone, con un massimo di otto posti oltre quello del conducente.

Quando il titolare chiederà di registrare un’ulteriore vettura della stessa categoria, dovrà provare di avere una capacità economica compatibile con la gestione di un parco auto così ampio. Il requisito previsto è un Isee superiore a 50mila euro.

La soglia economica non sarà l’unica possibilità. L’interessato potrà dimostrare che i veicoli sono collegati a un’attività economica oppure a iniziative di volontariato svolte da un’associazione iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore.

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I controlli sui veicoli

Il numero delle automobili intestate sarà verificato consultando l’Archivio nazionale dei veicoli. Spetterà al richiedente fornire dichiarazioni e documenti utili a superare la presunzione prevista dalla nuova disciplina.

Gli uffici potranno controllare l’Isee, l’eventuale attività economica dichiarata o l’iscrizione dell’associazione al Registro unico nazionale del Terzo settore attraverso le informazioni già disponibili e gli atti consegnati dal cittadino. Non sono previste indagini autonome da parte degli uffici.


Il rischio delle auto fantasma

Le intestazioni fittizie possono rendere difficile risalire a chi utilizza realmente un veicolo. Le automobili registrate a nome di soggetti estranei ai fatti vengono infatti impiegate anche per commettere reati, complicando l’identificazione dei responsabili.

La nuova procedura punta quindi a individuare i casi in cui il numero dei mezzi intestati non appare coerente con la situazione economica del titolare. La verifica potrà tenere conto anche della finalità professionale o delle attività di volontariato documentate dal richiedente.

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