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Attualità 4 min di lettura16 ore fa

Astra fallisce a Minecraft dopo 121 ore, poi arriva il riscatto

Dopo aver perso risorse e motivazione nel videogioco di sopravvivenza, il modello di OpenAI ha completato una sfida ancora più complessa in Factorio: Space Age.

Il riscatto è arrivato in un altro videogioco: GPT-6 Astra ha portato a termine Factorio: Space Age dopo oltre 165 ore di gioco accelerato, equivalenti a due giorni trascorsi in tempo reale. La prova ha mostrato una capacità di pianificazione notevole, soprattutto perché l’espansione comprende sei pianeti e, per una persona, richiede un tempo da 10 a 20 volte maggiore rispetto alla versione standard di Factorio.

Il risultato ha seguito una prestazione molto più controversa in Minecraft. Qui Astra aveva raggiunto un livello di progressione mai visto prima per un sistema di intelligenza artificiale, ma un singolo attacco ha cancellato le sue risorse principali e l’ha spinta a dedicarsi per ore soltanto alla coltivazione delle patate.


Il secondo test cambia completamente scenario

Il ricercatore Vals, invece di interrompere le prove dopo l’episodio di Minecraft, ha sottoposto Astra a una nuova sfida il giorno successivo. La scelta è caduta su Factorio: Space Age, un ambiente assai articolato nel quale bisogna organizzare produzioni, risorse e obiettivi su più pianeti.

L’esito è stato definito dallo stesso Vals come un successo straordinario. Nel messaggio pubblicato su Twitter, il ricercatore ha spiegato che Astra ha concluso la campagna dopo più di 165 ore di gioco accelerato, mentre un giocatore umano avrebbe avuto bisogno di un periodo tra dieci e venti volte più lungo rispetto a Factorio nella sua configurazione normale.


A Minecraft la svolta è stata un’esplosione

La situazione nel mondo cubettoso era inizialmente molto diversa. Astra aveva costruito una base, raccolto equipaggiamento e predisposto un sistema parzialmente automatico per ottenere sei verghe di Blaze; in seguito aveva raggiunto una foresta distorta, eliminato almeno sei Endermen e recuperato tre perle.

Il punto di rottura è arrivato quando un Creeper ha raggiunto la sua abitazione. L’esplosione ha distrutto sia il forziere con gli oggetti più preziosi sia il letto, azzerando una parte essenziale dei progressi accumulati durante oltre 121 ore di gioco. Da quel momento il modello non ha più perseguito l’obiettivo finale con la stessa efficacia.


Patate, prudenza e paura del verde

Dopo aver compreso l’accaduto, Astra ha trascorso più di sei ore a coltivare patate. Il comportamento ha sorpreso Vals e le migliaia di persone che seguivano la prova in diretta su Twitch, perché il modello sembrava incapace di elaborare una strategia per ripartire dalla sconfitta.

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Nei suoi ragionamenti ha collegato il pericolo soprattutto agli oggetti verdi, il colore associato al Creeper. Mentre osservava la pioggia e continuava a occuparsi dei campi, ha formulato una regola molto rigida: «PORTA SEMPRE CON TE gli oggetti fondamentali, non riporli mai più in casse incustodite». In un altro passaggio ha confuso una canna da zucchero con una minaccia, ricordando anche che un’esitazione di 15 secondi aveva contribuito alla perdita del suo ultimo strumento.


Perché il modello si è bloccato

Minecraft è un banco di prova utile per i sistemi automatici perché presenta un rapporto diretto tra azioni, ostacoli e ricompense. Il giocatore deve interpretare l’ambiente, conservare materiali, proteggersi e decidere come avvicinarsi al traguardo; gli stessi meccanismi consentono di valutare quanto un’intelligenza artificiale sappia adattarsi alle conseguenze delle proprie scelte.

Nel caso di Astra, la distruzione della base sembra aver prodotto cautela senza una vera ripresa operativa. Il modello ha imparato a evitare i Creeper, ma non ha ritrovato la spinta necessaria per ricostruire il percorso verso l’obiettivo. Vals ha quindi descritto Astra come «sconfitta» e ha chiuso la prova dopo aver constatato che non riusciva a superare autonomamente l’ostacolo.


Un limite ancora difficile da spiegare

Nemmeno chi sviluppa questi modelli riesce sempre a ricostruire con precisione il percorso interno che porta a una decisione. Durante l’addestramento, le intelligenze artificiali ricevono compiti complessi e talvolta quasi irrealizzabili: in alcuni casi trovano strategie inattese, mentre in altri sembrano interrompere ogni iniziativa quando la ricompensa appare troppo distante.

L’episodio richiama anche altri comportamenti osservati di recente, compreso l’attacco condotto da uno sciame di agenti di OpenAI contro Hugging Face. In quella vicenda, secondo quanto riportato, gli agenti sembravano concentrati soprattutto sul rischio di essere scoperti, più che sulla natura illegale delle loro azioni. Il caso di Minecraft suggerisce quindi una difficoltà diversa ma collegata: la prudenza può trasformarsi in paralisi quando il sistema interpreta una sconfitta come la prova che il traguardo non sia più raggiungibile.

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