9.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura23 set

Asia emergente, l’Adb ritocca le stime: cresce il rischio prezzi

L’aggiornamento della Asian Development Bank migliora il quadro sul 2026, ma segnala pressioni ancora forti su inflazione, energia e raccolti nell’Asia in via di sviluppo.

Il chief economist dell’Adb, Albert Park, avverte che lo scenario resta esposto a nuove tensioni. Nel rapporto spiega che un’ulteriore fiammata dei conflitti, insieme a effetti più pesanti del previsto di El Niño, potrebbe rallentare l’attività economica e spingere i prezzi al consumo più in alto.


Clima ed energia complicano lo scenario

Le anomalie meteo stanno già pesando su più fronti: in diversi Paesi, dall’India alla Thailandia, i raccolti risultano sotto pressione, mentre la scarsità di piogge sta riducendo la produzione idroelettrica. Anche i traffici via mare incontrano ostacoli su rotte strategiche come il Canale di Panama, un elemento che si somma alla volatilità dell’energia legata alle crisi in Medio Oriente e alla guerra della Russia in Ucraina.


La crescita resta sopra il 5%

Solo dopo questo quadro arriva il dato principale dell’aggiornamento diffuso mercoledì a New Delhi: l’Asian Development Bank prevede che le economie in via di sviluppo dell’Asia-Pacifico chiuderanno l’anno con un aumento del Pil del 5%, in lieve miglioramento rispetto al 4,9% indicato a luglio. La proiezione per il 2025 era al 5,5%, quindi il ritmo atteso rimane inferiore di mezzo punto; per il 2027 l’istituto indica un +5,1 per cento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Prezzi diversi tra i Paesi

Sul fronte dell’inflazione, l’Adb ha limato al ribasso la stima per il 2026, portandola al 4,2%, mentre per il 2027 l’ha rivista al 3,5%. In entrambi i casi si tratta comunque di valori ben più alti del 3% registrato l’anno scorso, anche per effetto del nuovo prezzo medio del petrolio, corretto da 78 a 90 dollari al barile. Nel dettaglio, l’istituto vede l’economia turca in espansione del 2,8% quest’anno e del 3,6% il prossimo, l’India al 7% e al 7,1%, l’Indonesia al 5,2% in entrambi gli anni e il Vietnam al 7,8% e al 7,6%. Più delicata la dinamica dei prezzi in Pakistan, dal 7,1% di quest’anno all’8,3% del prossimo, e in Bangladesh, dall’8,7% al 9%; per la Turchia le previsioni indicano un calo dall’attuale 31,5% al 23,5% nel 2027.


Un report senza le economie avanzate

Nel documento non compaiono economie sviluppate come Giappone, Corea del Sud, Singapore e Taiwan.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere