Argentina Lng, dagli Usa arriva l’ipotesi di 6 miliardi: cosa cambia
La banca americana Exim entra nel dossier del progetto guidato da Eni, Ypf e Xrg, mentre Buenos Aires punta a una filiera del gas liquefatto da 51 miliardi di dollari.
L’ingresso di denaro statunitense nel progetto Argentina Lng fa un passo avanti: l’Export-Import Bank of the United States ha messo sul tavolo una proposta da 6 miliardi di dollari. Il piano riguarda lo sviluppo dell’iniziativa che coinvolge Eni, Ypf e Xrg nel bacino patagonico di Vaca Muerta, uno dei dossier energetici più ambiziosi dell’Argentina.
L’annuncio è arrivato a margine di un forum tra Stati Uniti e Argentina dedicato a catene di approvvigionamento, energia e infrastrutture, organizzato mercoledì a New York durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La proposta, secondo quanto comunicato da Ypf, resta comunque subordinata al via libera finale del Consiglio di Amministrazione dell’ente americano.
Il nodo del finanziamento Usa
La cifra proposta da Us Exim coprirebbe l’acquisto di beni e servizi prodotti negli Stati Uniti, destinati sia alla costruzione delle infrastrutture sia alle fasi operative collegate al progetto. In altre parole, il sostegno finanziario servirebbe anche a rafforzare la presenza industriale americana dentro la catena del valore di Argentina Lng.
La mossa si inserisce in un quadro più ampio di investimenti infrastrutturali in Argentina, indicati nel pacchetto chiamato “Corridoio Ande-Atlantico”. Lo stesso piano è stato presentato mercoledì con una nota congiunta dei governi di Donald Trump e Javier Milei.
Il piano industriale di Argentina Lng
L’obiettivo del progetto è costruire una filiera integrata per produrre ed esportare gas naturale liquefatto. Il disegno prevede impianti di produzione a Neuquén, nuove infrastrutture di trasporto, strutture di trattamento e due unità galleggianti di liquefazione, le Flng, che opererebbero al largo della costa di Río Negro, nel Golfo di San Matías.
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Secondo le stime diffuse, l’investimento complessivo arriverebbe a 51 miliardi di dollari lungo tutta la durata dell’iniziativa. Il traguardo industriale fissato è una capacità di 12 milioni di tonnellate annue di Lng entro il 2031, con esportazioni annuali previste per 5 miliardi.
La posta in gioco per Eni e gli
Per Eni, che partecipa al progetto insieme a Ypf e alla società emiratina Xrg, il dossier rappresenta uno dei tasselli più rilevanti nella prospettiva di sviluppo del gas argentino. La proposta di finanziamento americana non chiude ancora il percorso, ma aggiunge un sostegno concreto alla fase di costruzione del progetto.
Resta ora da attendere la decisione finale dell’organo di amministrazione di Us Exim. Solo dopo quel passaggio la proposta potrà trasformarsi in un sostegno effettivo al piano argentino
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