10.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Annicchiarico rompe il silenzio: cosa c’è dietro la squalifica dal Gf Vip

Ospite a Verissimo, l’ex concorrente ha spiegato l’episodio che gli è costato l’uscita e ha raccontato il dispiacere per non aver potuto salutare gli altri partecipanti.

L’eliminazione dal Grande Fratello Vip non è stata seguita da un saluto ai compagni di avventura. Simone Annicchiarico, ospite di Verissimo dopo la squalifica, ha ripercorso l’episodio che ha determinato la sua uscita dal programma di Canale 5 e ha ammesso di essere rimasto particolarmente ferito dalle modalità con cui ha dovuto lasciare la Casa.


La spiegazione sull’episodio contestato

A suo dire, la frase incriminata è arrivata dopo diversi giorni caratterizzati da una forte mancanza di sonno. Annicchiarico ha escluso che si sia trattato di un’espressione pensata per offendere qualcuno o pronunciata durante una lite.

“Dopo una settimana nella Casa, con privazioni di sonno forti, è uscito qualcosa che non doveva uscire”, ha spiegato durante l’intervista. Per chiarire la dinamica, ha paragonato la reazione a quella di chi, dopo aver urtato qualcosa, impreca d’istinto per il dolore: “È come quando vai a sbattere contro qualcosa e ti esce il peggiore degli intercalari”.

L’ex concorrente ha comunque ribadito di non riconoscersi nell’immagine di una persona blasfema o volgare. Ha aggiunto di non poter fare altro che assumersi la responsabilità dell’accaduto, pur ritenendo che le circostanze abbiano avuto un peso.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il dolore per il mancato saluto

La conseguenza che più lo ha amareggiato, però, non riguarda soltanto la squalifica. Annicchiarico ha raccontato di non aver avuto la possibilità di congedarsi dai partecipanti né nel momento dell’uscita né in seguito, poiché ai concorrenti espulsi con questo provvedimento non viene concessa una simile occasione.

“Sono un essere umano e vivo da essere umano: darmi la possibilità di abbracciarli e salutarli uno a uno era giusto”, ha detto a Verissimo. Ha poi ricordato anche la paura provata quando è stato accompagnato fuori dalla Casa, spiegando di aver temuto che ad attenderlo ci fosse addirittura “un plotone d’esecuzione di autori”.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere