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Attualità 1 min di lettura6 giorni fa

Andrea Moretti, la corsa in quota finita al Colosseo: il dolore di Tottea

Il 22enne abruzzese era un rocciatore già esperto, cresciuto tra montagne, cavalli e una storia familiare segnata dallo stesso mestiere del padre, poi interrotto da un grave incidente.

La sua vita era già intrecciata con i lavori più rischiosi in altezza, ma si è spezzata a 22 anni nel cantiere del Colosseo. Andrea Moretti, operaio rocciatore abruzzese, è morto nella notte dopo una caduta di circa dieci metri mentre partecipava all’installazione del nuovo sistema di illuminazione.


Un mestiere imparato presto

Nonostante l’età, era considerato un professionista esperto: lavorava sospeso alle funi, in quelle attività dove ponteggi e piattaforme non bastano. La sua specializzazione era molto richiesta e nel Teramano ha una tradizione consolidata, costruita da molti giovani delle zone montane che hanno portato queste competenze in cantieri di tutta Italia.


Dal paese alle impalcature di Roma

Andrea proveniva da Tottea, frazione di Crognaleto, nel Teramano, e aveva mantenuto un legame forte con la sua terra. Anche la sua scelta professionale richiamava la storia del padre, che svolgeva lo stesso lavoro prima di doverlo lasciare, circa trent’anni fa, dopo un grave infortunio che lo rese invalido. A ricordarlo è stato il sindaco Orlando Persia, che lo ha descritto come un ragazzo «solare» e molto legato agli amici, all’Abruzzo e ai cavalli.

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La comunità prepara il lutto cittadino

Persia ha spiegato anche che il paese è stato colpito profondamente dalla notizia e che, nel giorno dei funerali, verrà proclamato il lutto cittadino. Intanto a Roma proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare le condizioni di sicurezza del cantiere.

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