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Attualità 2 min di lettura32 min fa

Andatura troppo bassa, quando può scattare la multa stradale

Su una strada libera, rallentare senza motivo può ostacolare il traffico e costare da 42 a 173 euro.

Procedere a una velocità eccessivamente ridotta può costituire un’infrazione, se l’andatura ostacola il traffico o mette in pericolo gli altri utenti della strada.

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Anche l’incidente può pesare

Gli agenti possono contestare direttamente la condotta dopo aver valutato la situazione sul posto. L’accertamento può avvenire anche senza strumenti di misurazione, quando la lentezza appare ingiustificata rispetto alle condizioni della circolazione.

Se quel comportamento contribuisce a provocare un incidente, la velocità tenuta dal conducente può essere considerata nella ricostruzione delle responsabilità civili e penali. Questo non rende automaticamente responsabile chi viaggiava piano per un tamponamento o per un sorpasso eseguito in modo rischioso da un altro automobilista.


Quando la lentezza è sanzionabile

Il comma 6 dell’articolo 141 del Codice della strada vieta di mantenere un’andatura tanto bassa da creare intralcio o pericolo al normale scorrimento dei veicoli. La sanzione amministrativa prevista va da 42 a 173 euro.

Un caso possibile è quello di un’auto che percorre a 50 chilometri orari un’autostrada libera, con buona visibilità e senza ostacoli che impongano di ridurre la velocità. Chi arriva da dietro potrebbe essere costretto a frenare bruscamente o a compiere manovre pericolose.

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Le condizioni cambiano la valutazione

Per stabilire se esiste una violazione vengono considerate la strada, il traffico, la visibilità, lo stato dell’asfalto e gli eventuali rischi presenti in quel momento. Non basta quindi osservare un numero sul tachimetro: l’andatura deve essere rapportata alla situazione concreta.

Rallentare durante un forte temporale, nella nebbia fitta o su una carreggiata molto danneggiata risponde a esigenze di sicurezza e non dovrebbe portare a una multa. Diverso è il caso di una marcia insolitamente lenta su un percorso sgombro, sicuro e perfettamente visibile.


Nessun minimo valido ovunque

A differenza della velocità massima, indicata dal Codice della strada o dalla segnaletica, non esiste un limite minimo uguale per tutte le strade. Ogni conducente deve scegliere un ritmo compatibile con il percorso e con le condizioni di marcia, evitando di diventare un ostacolo per gli altri.

Esistono però tratti specifici, comprese alcune corsie autostradali, dove cartelli circolari blu con cifra bianca fissano la velocità minima da rispettare. L’obbligo può venir meno quando traffico, fondo stradale o altri pericoli rendono necessario rallentare.

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