763notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Amanda Lear racconta Siffredi e Fellini: «Vita paradosso»

L’attrice ripercorre il progetto musicale con Rocco Siffredi e ricorda le richieste surreali ricevute da Federico Fellini.

Amanda Lear ha raccontato episodi della sua carriera e della sua vita in una lunga intervista al settimanale D di Repubblica. Tra gli aneddoti, anche il progetto musicale con Rocco Siffredi e il ricordo delle richieste fuori dagli schemi di Federico Fellini.

Offerta del giorno30 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 62 giorni
*********


Il progetto con Rocco Siffredi

Lear e Siffredi avevano previsto di cantare insieme “Parole parole”, il brano portato al successo da Mina. Quando il lavoro sembrava ormai definito, l’attore la contattò durante la notte per comunicarle di avere cambiato idea: temeva che quella collaborazione potesse danneggiare la propria immagine.

La cantante reagì con ironia, facendo notare l’apparente contraddizione tra la preoccupazione di Siffredi e la sua carriera. «Hai mostrato il culo a tutto il mondo e adesso sono io a nuocere alla tua immagine?», gli avrebbe detto. Il progetto si concluse tra le risate, come ha raccontato Lear.


La fuga dalle serate

Nell’intervista, l’artista ha spiegato anche come affronta le occasioni mondane quando smettono di divertirla. Non aspetta la fine della cena o della serata: si allontana senza avvisare, cercando un’uscita dopo aver finto di andare in bagno.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

«Sparisco. Me ne vado. Scappo tutte le volte che sento che è il momento di fuggire», ha raccontato Lear, descrivendo la fuga come una scelta di libertà. La sua ironia rovescia anche l’accusa di egoismo: secondo lei, lasciare una tavolata può persino risparmiare agli altri la sua presenza quando non è più gradita.


Le richieste di Federico Fellini

Lear ha poi ricordato il rapporto con Federico Fellini e le figure che il regista avrebbe voluto per un suo progetto. Tra le idee citate figuravano una gigantessa con tre seni, una nana fumatrice e una donna del mondo circense.

Il filo conduttore dell’intervista è la visione paradossale dell’esistenza, riassunta da Lear nella domanda «Cos’è la vita?» e nella risposta «Un paradosso». Un’attitudine che emerge nei ricordi professionali e nel modo diretto con cui racconta le proprie scelte.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere