Almaviva sfida il mercato dell’AI: arriva Ultra, la nuova architettura
Il gruppo presenta un sistema che riunisce ricerca, dati, piattaforme e competenze maturate a livello internazionale per rendere l’intelligenza artificiale misurabile e governabile.
Almaviva punta a riunire sotto un’unica strategia le tecnologie sviluppate negli anni nel campo dell’intelligenza artificiale e dei dati. Il gruppo ha presentato Ultra, una nuova architettura pensata per trasformare competenze, piattaforme e modelli proprietari in soluzioni concrete per imprese e amministrazioni pubbliche.
L’annuncio è arrivato a Roma, durante il convegno “Valore AI - Autonomia strategica, innovazione, ecosistema: dalla visione all’azione”. Il progetto nasce con l’obiettivo di adattare l’offerta ai diversi mercati e ai settori considerati essenziali, mantenendo un approccio comune sul piano tecnologico e organizzativo.
Ultra riunisce tecnologie e competenze
Nel nuovo sistema confluiscono gli asset costruiti dalle società del gruppo in vari Paesi, insieme a ricerca, architetture, collaborazioni internazionali e applicazioni specializzate. Tra gli elementi citati da Almaviva figurano i modelli Velvet e le piattaforme Giotto e Aiwave, destinati a essere utilizzati in contesti differenti.
“L’AI è elemento centrale della nostra offerta, che si rafforza oggi con il lancio di Ultra, il framework che racchiude la nostra visione a 360° sull’AI”, ha dichiarato Marco Tripi, amministratore delegato di Almaviva Group. Il manager ha sottolineato anche la presenza internazionale dell’azienda, attiva in Nord e Sud America, Africa, Europa e Asia, e la necessità di dimostrare con risultati misurabili l’impatto delle nuove tecnologie.
Dati e responsabilità al centro
Secondo Valeria Sandei, responsabile globale dell’intelligenza artificiale di Almaviva Group e presidente e amministratrice delegata di Almawave Labs, Ultra consente di coordinare ricerca, piattaforme proprietarie, infrastrutture e soluzioni verticali. La dirigente ha indicato nella gestione dei dati, nella sicurezza e nella responsabilità delle decisioni alcuni dei principi che dovranno guidare l’adozione dell’AI.
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La proposta è descritta come modulare: può partire dai livelli infrastrutturali e arrivare alle applicazioni dedicate ai singoli ambiti. Sandei ha inoltre richiamato il tema della sovranità tecnologica, sostenendo che il vantaggio competitivo dipenderà dalla capacità di governare direttamente gli strumenti e i dati impiegati.
Il confronto con istituzioni e imprese
All’incontro ha partecipato Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, intervenuto dopo l’apertura affidata a Marco Tripi. Tra gli ospiti erano presenti Valeria Vittimberga, direttrice generale dell’Inps, Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei, e Paolo Cotti Cometti, responsabile software e innovazione di Cineca.
Hanno preso parte ai lavori anche Domenico Scida del Gruppo Fs, Mario Nobile dell’Agenzia per l’Italia digitale, Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria e presidente del Comitato nazionale per l’intelligenza artificiale, Maurizio Trapanese dell’Aifa, Eugenio Di Sciascio della Regione Puglia e Andrea Urbani della Regione Lazio. La chiusura è stata affidata a Valeria Sandei, che ha illustrato la prospettiva del gruppo sullo sviluppo dell’AI nei diversi settori.
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