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Attualità 2 min di lettura7 ore fa

Allarme sul volo Dubai-Tel Aviv: jet israeliani in volo, cosa è successo

Il Boeing di Flydubai ha lanciato due segnali d’emergenza e ha cambiato rotta verso l’Arabia Saudita; a bordo ci sarebbero circa 150 persone.

Resta senza conferme l’ipotesi di un dirottamento del volo Flydubai FZ 1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv. L’aereo ha modificato la propria traiettoria verso l’Arabia Saudita e, secondo i media israeliani, due caccia dell’Aeronautica militare di Israele sono decollati per verificare la situazione.


L’allarme non conferma il dirottamento

I dati sul volo indicano che l’equipaggio ha trasmesso inizialmente il codice 7700, utilizzato a livello internazionale per segnalare un’emergenza generale. In seguito è comparso il codice 7500, associato invece a un possibile dirottamento o a un’interferenza illecita.

La sequenza dei segnali, insieme alla discesa a una quota considerata anomala e alla deviazione verso l’Arabia Saudita, ha fatto scattare l’intervento dei jet israeliani. Una fonte della sicurezza ha tuttavia ridimensionato l’ipotesi più grave, spiegando a Ynet: «Non vi sono informazioni confermate su un dirottamento; il pilota ha attivato un segnale di emergenza».


A bordo circa 150 passeggeri

Secondo quanto riferito da Ynet, sul volo viaggiano circa 150 passeggeri. Le informazioni sulla rotta, compresi i cambiamenti di quota e direzione, sono state ricostruite attraverso i dati di tracciamento diffusi da FlightRadar.

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Le notizie disponibili indicano che l’aereo dovrebbe concludere il volo in Arabia Saudita, invece di raggiungere Tel Aviv. Al momento non sono state fornite ulteriori conferme sulle condizioni a bordo né sulle ragioni precise che hanno portato all’attivazione dei segnali d’emergenza.


Vertice urgente sulla sicurezza

La situazione ha portato il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz a convocare una riunione urgente dedicata alla sicurezza. L’incontro dovrebbe servire a valutare l’accaduto e le informazioni raccolte durante il volo.

Il decollo dei caccia è stato disposto come misura di verifica e di protezione, mentre le autorità continuano a chiarire se il codice 7500 sia stato attivato per errore, per un problema tecnico o in risposta a una minaccia concreta. Le fonti citate dai media israeliani, al momento, non confermano uno scenario di dirottamento.

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