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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Addio a Vitaliano Borromeo Arese: l’eredità che cambia il Lago Maggiore

A 66 anni scompare il presidente di Kaleon, protagonista del rilancio delle proprietà Borromeo e di un progetto capace di portare il Verbano verso il milione di visitatori annui.

La scomparsa di Vitaliano Borromeo Arese lascia un vuoto nel mondo dell’imprenditoria e nella gestione del patrimonio storico del Lago Maggiore. Aveva 66 anni ed era presidente di Kaleon, la società alla quale facevano capo alcune delle principali attrazioni del Verbano, dalle isole Borromee alla Rocca di Angera.

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Il progetto che ha rilanciato il Verbano

Negli ultimi quindici anni Borromeo Arese aveva concentrato le proprie energie su “Terre Borromeo”, iniziativa manageriale e culturale nata per rendere più accessibili e attrattivi beni storici, artistici e ambientali di famiglia. Il percorso ha portato il sistema a sfiorare il milione di presenze annuali, rafforzando il ruolo turistico dell’area.

Sotto la sua direzione sono stati valorizzati l’Isola Bella, l’Isola Madre, il Parco Pallavicino, il Parco del Mottarone con la relativa funivia a Stresa, i Castelli di Cannero e la Rocca di Angera. Tra gli ingressi più recenti nel patrimonio gestito figura anche il Castello di Vogogna. La crescita del gruppo ha raggiunto un passaggio decisivo il 1° dicembre 2025, con la quotazione di Kaleon sulle borse di Milano e Parigi.


Dall’industria ai beni di famiglia

Nato a Milano il 22 giugno 1960, il principe aveva studiato economia aziendale all’Università Bocconi. La sua prima esperienza professionale si era sviluppata negli Stati Uniti nel settore siderurgico; una volta rientrato in Italia, aveva guidato come amministratore delegato So.Ge.Par, attiva nella produzione di acciai inossidabili.

In seguito aveva assunto la presidenza di Flos Spa, realtà affermata nell’illuminazione e nel design, e aveva seguito operazioni immobiliari dedicate al recupero di edifici di pregio a Milano. Dal 2011 aveva orientato con maggiore decisione il proprio lavoro verso la diversificazione e la valorizzazione delle proprietà della famiglia, attività portata avanti insieme alla moglie Marina e ai figli Giberto e Lodovico.


L’impegno oltre l’impresa

Alla gestione aziendale Borromeo Arese aveva affiancato iniziative nel campo della formazione e della solidarietà. Per undici anni aveva ricoperto il ruolo di patrono del Collegio Borromeo di Pavia, fondato nel 1561 e considerato il più antico collegio universitario di merito italiano, oltre a sostenere l’asilo infantile San Carlo Borromeo di Lacchiarella.

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Dal 2021 faceva inoltre parte del consiglio direttivo degli Amici del Museo Poldi Pezzoli e di quello dell’Airc per la ricerca sul cancro. I funerali saranno celebrati martedì in forma strettamente privata, con la presenza della madre Bona, della moglie e dei figli.


Il cordoglio del territorio

Kaleon ha ricordato il presidente con una nota firmata dal consiglio di amministrazione, dai dirigenti e dai dipendenti, sottolineandone “lo spirito imprenditoriale, la dedizione e la riservatezza che hanno sempre contraddistinto il suo operato”.

Anche le istituzioni piemontesi hanno espresso dolore. Il sindaco di Stresa, Luca Gemelli, lo ha definito “un imprenditore illuminato e lungimirante”, riconoscendogli un ruolo rilevante nella crescita, nell’innovazione e nella promozione turistica della città e del Lago Maggiore.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e il sottosegretario alla Presidenza Alberto Preioni hanno parlato di un uomo capace di collegare le proprie radici a una visione contemporanea del territorio. Nella loro dichiarazione congiunta hanno osservato che Borromeo Arese non si era limitato a conservare una storia familiare secolare, ma aveva cercato di renderla viva, visitabile e comprensibile anche a un pubblico internazionale.

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