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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

300 denunce e nuovi avvistamenti: perché Rovereto teme la 57enne

Le immagini delle telecamere hanno riacceso l’allarme tra gli esercenti, che si sono organizzati per condividere segnalazioni e prevenire nuovi raggiri.

A Rovereto alcuni commercianti hanno iniziato a scambiarsi informazioni dopo aver riconosciuto, secondo le segnalazioni circolate in città, una donna di 57 anni già denunciata oltre 300 volte in diverse zone d’Italia. Le immagini riprese dagli impianti di sorveglianza e alcuni avvistamenti hanno alimentato la preoccupazione tra gli esercenti.

La donna è conosciuta nel Nord-Est per una modalità di comportamento ormai segnalata in più occasioni: consumare pasti, utilizzare servizi o pernottare in strutture ricettive e poi sottrarsi al pagamento con motivazioni ritenute poco credibili. Per questo i commercianti hanno creato un gruppo di messaggistica dedicato alla condivisione degli avvisi.

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Gli avvistamenti fanno scattare la rete

Nel gruppo vengono raccolte le segnalazioni sulla presenza della 57enne e le informazioni utili a riconoscerne eventuali spostamenti. A far partire il passaparola sarebbero stati pochi episodi e alcune riprese delle telecamere, sufficienti però a diffondere rapidamente il timore tra le attività della città.

La sua reputazione, costruita su denunce accumulate nel tempo in varie località italiane, ha contribuito ad amplificare l’allarme. Gli esercenti roveretani temono soprattutto che il copione già segnalato altrove possa ripetersi anche in ristoranti, alberghi e altre attività del territorio.

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Il precedente altoatesino pesa ancora

Prima delle segnalazioni arrivate dal Trentino, la donna era stata denunciata per due episodi avvenuti a Bressanone. In un ristorante avrebbe consumato una cena del valore di 60 euro e, al momento del conto, avrebbe sostenuto di non avere con sé né soldi né documenti; secondo la ricostruzione, si trovava in stato di ebbrezza.

In un albergo della zona, invece, avrebbe trascorso due notti utilizzando un documento falso. I due casi si sono conclusi con denunce per insolvenza fraudolenta, mentre per il soggiorno in hotel è stata contestata anche la sostituzione di persona.

Questi episodi hanno rafforzato l’attenzione degli operatori di Rovereto, che ora puntano sulla comunicazione immediata per evitare che altri servizi vengano utilizzati senza il successivo pagamento. Al momento, l’allerta cittadina nasce dagli avvistamenti e dalle immagini condivise tra i commercianti.

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