13.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

17mila vittime e 700mila euro: così è crollata NudeLeaksTeens

Due fratelli sono stati fermati nel nord della Francia dopo un’indagine internazionale sulla vendita di immagini intime sottratte anche a minorenni.

Un’operazione coordinata tra Francia e Stati Uniti ha portato alla chiusura di NudeLeaksTeens, rete accusata di commerciare materiale intimo ottenuto senza consenso. Le indagini stimano che le vittime siano più di 17mila, distribuite in diversi Paesi, e tra loro ci sarebbero anche persone minorenni.

Nel nord della Francia sono stati arrestati due fratelli di 21 e 25 anni. Gli investigatori li considerano i possibili gestori della piattaforma, ora al centro di un procedimento che coinvolge reati particolarmente gravi.


Il giro delle immagini sottratte

Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, il sistema si articolava su tre siti e consentiva di acquistare raccolte di immagini intime. Il materiale sarebbe arrivato da account violati, da raggiri rivolti a minori e dalla pubblicazione di fotografie diffuse per vendetta senza l’autorizzazione delle persone ritratte.

Le vittime, riferisce la procura di Parigi, appartenevano a nazionalità diverse. Ogni donna veniva inserita in una scheda con il nome reale, l’età, il luogo in cui viveva, l’attività professionale e una valutazione dell’aspetto su una scala da 1 a 10.

Gli utenti venivano inoltre spinti a fornire dati utili a identificare le persone coinvolte. In cambio ricevevano un compenso in moneta digitale, trasformando le informazioni personali in una sorta di catalogo destinato agli acquirenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Perquisizioni e accuse in Francia

L’inchiesta francese è affidata alla sezione della procura parigina specializzata nel contrasto alla criminalità informatica, con il supporto dell’unità tecnologica della gendarmeria nazionale. Nel fascicolo compaiono ipotesi di associazione criminale per la detenzione e la diffusione di materiale pornografico con minori, oltre a riciclaggio, violazione della riservatezza e messa a disposizione di una piattaforma digitale per attività illegali.

La perquisizione nell’abitazione dei due arrestati ha portato al sequestro di circa 700.000 euro in criptovalute. Tra gli asset individuati figurano Bitcoin, Litecoin, Usdt ed Ethereum, ritenuti dagli investigatori collegati alle attività della piattaforma.

L’intervento è maturato nell’ambito della collaborazione giudiziaria tra autorità francesi e statunitensi. La procura di Parigi ha comunicato la chiusura dei siti e gli arresti, mentre gli accertamenti dovranno stabilire il ruolo preciso dei due fratelli e l’estensione della rete di distribuzione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere