Vittoria, la corsa contro il tempo che l’ha sottratta al macello
Un errore amministrativo aveva portato la maialina al Centro Carni di Roma, ma l’intervento dell’OIPA ha bloccato la macellazione e le ha dato una nuova possibilità.
«Siamo molto contenti di essere riusciti ad arrivare in tempo», ha dichiarato Arianna Fioravanti, responsabile dell’Ufficio Relazioni Istituzionali dell’OIPA. La maialina Vittoria è stata recuperata prima che l’errore che l’aveva condotta al Centro Carni di Roma si trasformasse in una condanna definitiva.
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Una vita salvata in extremis
La vicenda riporta l’attenzione sulla sorte degli animali destinati alla filiera alimentare. Ogni anno milioni di esemplari vengono avviati alla macellazione, mentre solo una parte riesce a sottrarsi a un destino già stabilito.
L’OIPA sostiene che gli animali debbano essere considerati esseri capaci di provare paura, dolore e sofferenza, senza che la loro destinazione produttiva cancelli queste caratteristiche. L’associazione richiama inoltre l’importanza di scelte alimentari più consapevoli e indica nell’alimentazione vegetale una possibile alternativa allo sfruttamento animale.
Il recupero dopo il pericolo
Dopo aver chiarito la situazione, i rappresentanti dell’associazione si sono presentati al Centro Carni il martedì successivo insieme al proprietario legittimo di Vittoria e a Nicole Moscariello. La maialina ha così lasciato la struttura senza essere sottoposta alla macellazione.
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Fioravanti ha espresso riconoscenza verso chi ha collaborato all’intervento e verso i Servizi Veterinari dell’ASL Roma 1, sottolineando che Vittoria è riuscita a uscire viva da un luogo dal quale quasi nessun animale fa ritorno. Per lei, il futuro previsto all’inizio della vicenda è stato quindi completamente cambiato.
L’errore e la mobilitazione
Vittoria era stata portata al Centro Carni della Capitale di sabato, dopo un errore nella registrazione dei dati. La procedura di macellazione era fissata per il lunedì seguente: restavano dunque pochissime ore per verificare l’accaduto e fermare il trasferimento verso la morte.
Informata del caso, l’OIPA ha avviato subito gli accertamenti e ha coinvolto i Servizi Veterinari dell’ASL Roma 1, guidati da Matteo Fiumicelli, oltre alla direzione e ai veterinari della struttura. Il confronto tra le parti ha permesso di ricostruire l’errore amministrativo e di interrompere la procedura prima che fosse troppo tardi.
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