6.000Lettori online ora
4 Zampe 2 min di lettura1 ora fa

Sigi snobba l’umido: come nutrirlo senza trasformare i pasti in una sfida

La dottoressa Paola spiega come gestire un gatto adulto che preferisce le crocchette, tra acqua, porzioni controllate e transizione graduale.

Sigi ha 7 anni, vive in casa, è sterilizzato e continua a mantenere un peso adeguato. Il problema segnalato dalla proprietaria Carol è un altro: il gatto lascia quasi tutto il cibo umido e aspetta di ricevere le crocchette, nonostante siano state provate tre marche diverse.

La dottoressa Paola Cuevas rassicura sul fatto che non sia indispensabile imporre a ogni costo l’alimento umido. La priorità è che la dieta principale sia completa e bilanciata, con calorie e sostanze nutritive sufficienti per sostenere la salute dell’animale.


Il peso resta il primo indicatore

Il cibo umido offre generalmente più acqua e meno calorie a parità di peso rispetto alle crocchette. Per un gatto sterilizzato e poco attivo come Sigi, tuttavia, è essenziale evitare che il cibo secco sia sempre disponibile senza limiti: le porzioni quotidiane dovrebbero essere misurate con attenzione.

Controllare quanto mangia ogni giorno aiuta anche a riconoscere prima eventuali variazioni dell’appetito. Nella quantità complessiva vanno incluse le ricompense serali, che non dovrebbero superare il 10% dell’apporto calorico giornaliero.


Più acqua se sceglie il secco

Quando l’alimentazione è composta soprattutto da crocchette, l’assunzione di acqua diventa particolarmente importante. Mettere a disposizione più ciotole in punti diversi della casa può incoraggiare il gatto a bere, lasciandogli la possibilità di scegliere il luogo che preferisce nei vari momenti della giornata.

La veterinaria suggerisce recipienti in ceramica o acciaio inossidabile, considerati più igienici della plastica. Anche una fontanella può essere utile: molti gatti mostrano infatti maggiore interesse per l’acqua in movimento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Come riprovare con l’umido

Se Carol desidera aumentare la presenza del cibo umido, il passaggio dovrebbe avvenire senza forzature e molto lentamente. Una piccola quantità appena riscaldata può risultare più invitante grazie all’aroma; in alternativa, si può aggiungere poca acqua tiepida oppure provare consistenze differenti.

Un’altra possibilità è valutare un alimento fresco specificamente formulato per i gatti, purché completo e bilanciato. Secondo la dottoressa Paola, alcuni animali apprezzano maggiormente il profumo e la consistenza di questo tipo di prodotto rispetto a quelli in scatola.


Mai lasciare Sigi senza cibo

La strategia peggiore sarebbe togliere le crocchette per costringerlo ad accettare l’umido. Se un gatto mangia troppo poco per diversi giorni, può andare incontro a problemi seri, tra cui la lipidosi epatica.

L’obiettivo, quindi, non è vincere una disputa sul tipo di alimento, ma individuare una dieta nutrizionalmente corretta che Sigi consumi volentieri. L’umido o il cibo fresco possono rappresentare un’aggiunta vantaggiosa, ma il momento del pasto non deve diventare una lotta: in questi casi, un compromesso può essere la soluzione più efficace.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere