Rex, dalla sofferenza al premio: il cane adottato dalla Polizia che aiuta i bambini
Dopo sette anni in canile e una grave difficoltà alla zampa, il pastore tedesco è diventato mascotte del Commissariato Porta Maggiore e protagonista di iniziative sociali.
La sua andatura è rimasta incerta, ma il destino di Rex ha cambiato direzione. Il pastore tedesco, abbandonato a quattro mesi dopo aver subito maltrattamenti e con una frattura alla zampa posteriore destra, oggi frequenta reparti pediatrici e scuole di Roma con la placca della Polizia di Stato al collo.
Il 16 agosto 2025, a San Rocco di Camogli, in Liguria, ha ricevuto il Premio Fedeltà durante la 64ª edizione dell’International Dog Loyalty Award. Un riconoscimento nazionale che ha acceso i riflettori su una storia di adozione fuori dall’ordinario.
GioiaPura
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Il passato difficile non lo ha fermato
Rex ha trascorso sette anni in un canile prima di trovare qualcuno disposto a scommettere su di lui. Circa due anni fa è stato accolto dal Commissariato Porta Maggiore di Roma, struttura della Polizia di Stato, che lo ha scelto come mascotte ufficiale.
I postumi della frattura gli provocano ancora difficoltà nei movimenti. La gestione quotidiana richiede quindi attenzione, ambienti adeguati e una presenza costante, compiti che il personale del commissariato ha inserito nella normale organizzazione del lavoro. Tra i suoi principali riferimenti c’è l’ispettore Giovanni La Prova, che lo accompagna nelle occasioni pubbliche e nelle attività istituzionali.
Un compagno speciale tra corsie e aule
Rex non svolge mansioni operative come i cani impiegati nella ricerca o nei controlli. Il suo ruolo è soprattutto sociale, educativo e legato alla vicinanza alle persone: durante le visite negli ospedali pediatrici incontra bambini ricoverati e offre loro la propria presenza.
La sua esperienza rende quegli incontri particolarmente significativi. Il cane porta con sé i segni dell’abbandono e dell’attesa, ma anche la dimostrazione concreta che una condizione fisica complessa non impedisce di costruire relazioni e trasmettere affetto.
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A scuola per parlare di adozioni
Il pastore tedesco partecipa anche a Scuole Sicure, progetto dedicato al rispetto degli animali e alla scelta consapevole di adottare cani provenienti dai canili. Nelle classi, la sua storia permette di affrontare il tema degli animali con problemi motori in modo diretto e comprensibile.
Rex mostra infatti che una disabilità non coincide necessariamente con una vita priva di benessere. Restano però necessarie valutazioni concrete: chi prende in considerazione un cane con limitazioni fisiche deve mettere in conto possibili spese veterinarie maggiori, spazi da adattare e tempi di gestione differenti.
Un premio che va oltre la mascotte
Il riconoscimento ottenuto a San Rocco di Camogli ha trasformato una vicenda nata in un commissariato romano in un esempio seguito a livello nazionale. La sua storia richiama l’attenzione sui molti cani adulti, anziani o malati che restano nei rifugi più a lungo degli animali sani.
Rex ha oggi circa otto o nove anni e continua a partecipare a incontri, visite e attività di sensibilizzazione. La sua presenza dimostra che, con le condizioni e le competenze necessarie, anche un cane segnato da traumi e difficoltà motorie può trovare una nuova funzione e un ambiente in cui essere accolto.
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