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Piccioni, la scoperta che ribalta tutto: papà sostituisce mamma al nido

Quando il cibo scarseggia, la femmina lascia il nido per nutrirsi e il maschio prende il suo posto nella cova: i dati arrivano dall’osservazione di 75 nidi.

Ridurre il cibo disponibile nei pressi delle abitazioni non sembra una soluzione per diminuire il numero dei piccioni. Anche quando le risorse diventano scarse, infatti, questi uccelli riescono a riorganizzarsi: la femmina si allontana per nutrirsi e il maschio resta a proteggere le uova.


La scarsità cambia i ruoli

Il comportamento è emerso da uno studio condotto su 75 nidi. I ricercatori hanno utilizzato sensori capaci di registrare le variazioni di peso del nido: quando uno dei due adulti si allontanava, il dispositivo rilevava il cambiamento e permetteva di ricostruire i turni tra i genitori.

I risultati hanno mostrato che, nelle situazioni di maggiore difficoltà alimentare, il 75% delle femmine lasciava il nido alla ricerca di cibo. Nello stesso periodo, la presenza del maschio impegnato nella cova arrivava al 22%, segnalando un maggiore coinvolgimento paterno nella cura delle uova.


Papà protegge le uova

La femmina tendeva a uscire soprattutto durante le ore centrali della giornata, senza però lasciare esposti i piccoli in formazione. Il maschio subentrava così nella cova, mantenendo le uova alla temperatura e al livello di umidità necessari per lo sviluppo dell’embrione.

Questa alternanza ha anche una funzione protettiva. La permanenza di un genitore nel nido limita infatti l’esposizione a predatori e condizioni meteorologiche avverse, mentre l’altro può concentrarsi sul recupero di risorse per la famiglia.

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Un dato legato al peso

La necessità di allontanarsi dal nido appariva particolarmente evidente nelle femmine che vivevano all’aperto. Dovendo procurarsi autonomamente il nutrimento, questi esemplari risultavano più leggeri di circa il 10% rispetto al peso corporeo abituale.

Il calo di peso sembra quindi accompagnarsi a una maggiore attività di ricerca del cibo. In questo scenario il maschio non svolge un compito occasionale, ma contribuisce concretamente a mantenere le uova al sicuro durante l’assenza della compagna.


La ricerca tedesca

A documentare lo scambio di compiti è stato un gruppo della Università tecnica di Monaco, in Germania. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Royal Society Open Source e mostrano che la cova non è un’attività riservata esclusivamente alla femmina.

L’indagine ridimensiona anche l’idea secondo cui una minore disponibilità di alimenti vicino alle case porterebbe automaticamente a una diminuzione dei piccioni. Di fronte alla carenza, la coppia modifica il proprio comportamento e distribuisce diversamente le responsabilità del nido.

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