1151notizie oggi Scopri i vantaggi
4 Zampe 3 min di lettura1 ora fa

Pesci rossi, il rilascio mette a rischio i laghi

In natura possono crescere fino a 60 centimetri, vivere 30 anni e alterare acqua e fauna locale

Liberare un pesce rosso in un lago o in un fiume può danneggiare l’ecosistema. La specie domestica, Carassius auratus, è infatti capace di adattarsi alle acque naturali, riprodursi e competere con gli animali presenti.

Un caso significativo si è verificato al Lago di Loppio, in Trentino, dove nel tempo sono stati introdotti migliaia di esemplari. Molti sono morti per la carenza di ossigeno, ma quelli sopravvissuti hanno continuato a modificare l’ambiente e a esercitare pressione sulla fauna locale.

Offerta del giorno29 ottobre

Lancome

-20% sui pacchetti da Lancôme

Scade tra 63 giorni
*******


Il caso del Lago di Loppio

La presenza improvvisa di una popolazione così numerosa ha superato la capacità del piccolo bacino trentino di sostenere gli animali. La moria ha mostrato gli effetti più visibili del fenomeno, ma non ha cancellato le conseguenze prodotte dagli esemplari rimasti in vita.

I pesci rossi possono infatti alterare la qualità dell’acqua e introdurre malattie o parassiti. Le specie autoctone potrebbero non avere difese sufficienti contro questi agenti, con il rischio di una diffusione graduale e difficile da rilevare nelle prime fasi.


Come cambia l’acqua

Cercando il cibo, questi pesci scavano il fondale e rimettono in sospensione sedimenti e materiale organico. L’acqua diventa così più torbida e la luce penetra con maggiore difficoltà, riducendo la fotosintesi delle piante sommerse.

La diminuzione della vegetazione elimina rifugi per gli invertebrati e può ridurre la quantità di ossigeno disciolto. Ne risentono anche pesci e anfibi nativi, che dipendono da quell’habitat per alimentarsi e riprodursi. Una ricerca pubblicata su una rivista scientifica di ecologia animale ha documentato effetti sulla trasparenza dell’acqua e sulle reti alimentari.

La specie introdotta può inoltre contendere il cibo alla fauna locale. La sua capacità di adattamento, unita alle dimensioni che può raggiungere, le consente in molti casi di prevalere nella competizione per le risorse.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Crescita e longevità

In acquario un pesce rosso appare spesso piccolo, ma in libertà può arrivare a 60 centimetri e pesare fino a 3 chili. La vita media può estendersi fino a 30 anni, un periodo abbastanza lungo per stabilizzare una popolazione e modificare un intero bacino idrico.

Queste caratteristiche spiegano perché l’animale non muoia necessariamente dopo essere stato abbandonato. Al contrario, può crescere, moltiplicarsi e restare nell’ambiente per decenni, anche quando il rilascio iniziale sembrava limitato a pochi esemplari.


Le alternative al rilascio

Le ragioni dell’abbandono sono spesso pratiche: la vasca è diventata troppo piccola, il proprietario non riesce più a occuparsi dell’animale oppure ritiene che un lago possa offrirgli condizioni migliori. In realtà, la liberazione può provocare la morte del pesce o conseguenze durature per l’ambiente.

Prima di acquistarlo bisogna quindi considerare che un pesce rosso può vivere a lungo e richiedere spazio, filtrazione e cure adeguate. Se la gestione diventa impossibile, si può contattare un negozio specializzato, rivolgersi a una rete di acquariofili o chiedere al veterinario indicazioni su strutture e associazioni disponibili.

Il pesce rosso può essere un animale domestico longevo e adatto alla vita in una vasca correttamente attrezzata. La responsabilità consiste nel garantirgli condizioni idonee e nel trovare un’altra sistemazione quando non è più possibile occuparsene, senza trasferirlo in natura.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere